Benedetto XVI scrive a Bertone: la pastorale ha anche una dimensione intellettuale

Benedetto XVI e il cardinal Bertone ad Istanbul nel 2006
Foto: Alessia Giuliani/CPP
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Pastorale “non significa solo che noi nella Chiesa svolgiamo per i fedeli il servizio dei sacramenti e dell’annuncio della Parola di Dio” ma “abbraccia decisamente anche la dimensione intellettuale”. Parola di Benedetto XVI Pontefice emerito  con una lettera che fa da introduzione al volume, appena pubblicato, del cardinale Tarcisio Bertone La fede e il bene comune. Offerta cristiana alla società contemporanea, curato da Fabio Pisani (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2015, 453 pagine, euro 22). Benedetto XVI, come anticipato da L’ Osservatore Romano, afferma che “solo se condivideremo le prospettive e le domande del nostro tempo potremo comprendere la parola di Dio nel presente” e “solo se parteciperemo alle opportunità e alle necessità del nostro tempo, i sacramenti potranno giungere agli uomini con la loro vera forza”. Nella lettera, scritta in tedesco e pubblicata in facsimile insieme alla traduzione italiana, il Papa emerito scrive che “la Chiesa deve coinvolgersi negli sforzi che l’umanità e la società compiono per un giusto cammino” e “trovare un modo di argomentare che riguardi anche i non credenti” perché “solo se va oltre se stessa e assume la responsabilità per l’umanità nella sua totalità, la Chiesa rimane anche se stessa nel modo giusto”.

Il libro, che raccoglie prolusioni, discorsi e interventi del cardinale sul tema dell’essere cristiano in tempi moderni e su tematiche sociali, economiche e culturali di attualità. La lettera, datata 21 aprile, festa di sant’Anselmo di Canterbury, é anche un modo di confidare che leggendo il libro gli si “sono ripresentati in modo vivo davanti agli occhi gli anni del comune lavoro”.  Ratzinger scrive che “anche se in primo luogo ci è affidata la cura dei fedeli e di chi direttamente è alla ricerca della fede, il servizio del pastore non può limitarsi solo alla Chiesa” perché la Chiesa “è parte del mondo e perciò può svolgere adeguatamente il suo servizio solo prendendosi cura complessivamente del mondo”. Secondo Benedetto XVI allo stesso modo “la parola di Dio riguarda la totalità della realtà, e l’attualità di essa impone alla Chiesa una responsabilità complessiva”, come dimostra “l’impegno profuso nell’enciclica Caritas in veritate”, che in un testo contenuto nel volume il cardinale Bertone “ha esposto in modo tanto incisivo”, mostrando “l’intreccio dei diversi piani”. Il volume ha quindi il merito, secondo il Papa emerito, di fare “trovare rappresentato il procedere di un impegno, che abbraccia l’intero spettro dei compiti del nostro tempo, farà riflettere anche molti lettori che non appartengono alla Chiesa”.

La lettera si conclude con un’altra confidenza di Benedetto XVI: la collaborazione reciproca con il porporato salesiano “non poteva limitarsi unicamente a concreti atti di governo, ma spingersi, più in profondità, fino all’impegno di servire oggi nel modo giusto la parola di Dio, il Logos di Dio”.

Il volume sarà presentato al Salone internazionale del libro di Torino — dove la Libreria Editrice Vaticana sarà presente con uno stand nel quale proporrà le sue novità — nel pomeriggio del 15 maggio, allo Spazio incontri, con gli interventi dell’autore, di Riccardo Ghidella, presidente regionale dell’Unione cristiana imprenditori dirigenti Piemonte, di Vincenzo Buonomo, ordinario di diritto internazionale e direttore del corso di laurea in giurisprudenza della Pontificia università Lateranense, moderati da Carlo Di Cicco, già vicedirettore dell’Osservatore Romano.

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