Cardinale Filoni, Madre Angelica “ha fatto tutto grazie all’amore di Dio”

A cinque anni dalla nascita al cielo di Madre Angelica, una Messa di suffragio nella Basilica di San Pietro.

Il Cardinale Filoni durante la Messa in San Pietro per Madre Angelica
Foto: Pablo Esparza / EWTN
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Nel quinto anniversario della morte di Madre Angelica dell’Annunciazione, la fondatrice di EWTN, il Cardinale Fernando Filoni, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro, sottolinea che tutto ciò che è nato dalla sua opera, a partire da EWTN, è frutto dell’amore di Dio, e invita tutto il gruppo EWTN a mantenersi fedele all’annuncio del Vangelo.

La Messa in suffragio di Madre Angelica si è tenuta nella Basilica di San Pietro, nella Cappella del Coro, per i membri della famiglia EWTN (che associa anche le agenzie del gruppo ACI, tra cui ACI Stampa) che sono a Roma. Per il Cardinale Filoni, è stata l’occasione di guardare indietro alla vita di Madre Angelica – che è “passata attraverso l’intero XX secolo affrontando povertà e sofferenze, che sono state sue costanti amiche nella sua vita fino alla fine”, ma che ha anche “sperimentato la consolazione di Gesù e il costante aiuto della Provvidenza”. “Non avrebbe potuto fare quello che ha fatto da sola”, ha detto il Cardinale.

Il quale poi ha notato che il suo nome da suora, “dell’Annunciazione” è stato profetico, non si sa quanto consapevolmente, della missione che stava per andare a compiere, così come l’Arcangelo Gabriele ha annunciato Dio.

Il fine di EWTN – ha detto il Cardinale – è sempre stato quello di “diffondere il Vangelo della nostra società”, e queste “parole erano sempre chiare nella mente e nel cuore di madre Angelica”, che fu amata da Giovanni Paolo II e stimata da Benedetto XVI e Francesco.

Alla famiglia di EWTN, il Cardinale Filoni lascia la raccomandazione di rispettare profondamente il proprio pubblico, avendo il potere di “generare vita, speranza, confidenza, amore”. In questo senso, le parole del Vangelo di Giovanni (“Nessuno ha mai parlato come quest’uomo”) possono essere “una visione, un programma e un obiettivo delle vostre attività”.

“Voi – ha detto ai membri di EWTN – avete una missione: di portare alle famiglie la buona parola della fedeltà e della misericordia”. È necessario – aggiunge – “costruire il santuario del Signore tra i popoli, nelle famiglie, nella società, e nessuno lo può fare meglio di una televisione, capace di entrare anche dietro le porte spesso chiuse. Un santuario non fatto di mattoni concreti, ma di verità e amore”.

L’augurio è dunque quello di essere “buoni lavoratori nella vigna del Signore”, come disse Benedetto XVI all’inizio del Pontificato. E certamente, ha aggiunto, Madre Angelica è felice adesso.

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