Caritas Andria: "Ripartire dal Centro dopo la pandemia"

La Caritas diocesana di Andria propone alla comunità tutta il progetto “Ripartire dal Centro dopo la pandemia”

Locandina
Foto: Caritas Andria
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La Caritas diocesana di Andria propone alla comunità tutta il progetto “Ripartire dal Centro dopo la pandemia”.

"Il progetto, interrotto in precedenza a causa della pandemia, riprende in presenza il percorso formativo rivolto agli animatori e operatori delle Caritas parrocchiali e a quanti si sono avvicinati al mondo Caritas in quest’ultimo periodo in una prospettiva che tenga conto dei cambiamenti intervenuti", si legge sul sito Caritas.

Promuove la cultura della Carità e offre a tutti coloro che sono impegnati, o che intendono farlo, sul versante della carità e della solidarietà, strumenti e conoscenze utili all’animazione della comunità alla carità. È questo l’obiettivo del progetto: "favorire l’animazione alla carità come processo di sviluppo della comunità".

Una serie di incontri tenuti da esperti che avvieranno un processo sistematico di coinvolgimento della comunità ed un processo di formazione continua degli animatori e operatori delle Caritas e di quanti sono impegnati all’interno della comunità nel processo di animazione. Tema centrale degli incontri è l’ascolto, che con l’osservare e il discernere, è uno degli elementi essenziali del metodo Caritas. Fondamentale sarà in questo percorso riscoprire in modo nuovo la funzione dell’ascolto e provare a potenziare la rete dei Centri di Ascolto parrocchiali ed interparrocchiali. Un’attenzione particolare verrà riservata al mondo degli anziani quale nuovo ambito di progettualità della Caritas scaturito dall’ascolto della situazione attuale.

"La Caritas diocesana intende guidare le comunità parrocchiali e i gruppi ecclesiali alla carità con la costituzione o il consolidamento della Caritas in ogni parrocchia presentando sempre il duplice volto della testimonianza della carità: la prevalente funzione pedagogica e la promozione di interventi, come segno di concreta sollecitudine verso i più deboli. Il percorso si avvale del contributo dei fondi 8xmille della Caritas Italiana", scrive ancora il sito.

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