Caritas italiana già operativa ad Ischia

Le immagini dei crolli ad Ischia
Foto: pd
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C’è dolore e sofferenza ad Ischia per le vittime del terremoto che lunedì sera ha colpito Casamicciola. Magnitudo 4.0, niente di devastante in verità, ma molte case ad Ischia sono tutt’altro che antisismiche.

Due morti e qualche ferito, e la vicenda di due bambini salvati dalla macerie riaprono delle ferite ataviche sul problema dell’abusivismo e della mancanza di prevenzione in zone famose per la sismicità.

Crolli, danni e lesioni a edifici sono segnalati dalla Protezione Civile, in particolare, nei comuni di Casamicciola e Lacco Ameno dove si stanno concentrando le operazioni di soccorso alle persone colpite e ricerca dei dispersi da parte delle squadre dei vigili del fuoco e delle forze di polizia.

Fuggiti i turisti e assistiti i residenti che hanno avuto le case lesionate dal sisma e sono attualmente sfollati.

Caritas Italiana si è subito attivata con i suoi operatori contattando il Direttore della Caritas diocesana di Ischia, don Gioacchino Castaldi, e il Delegato regionale delle Caritas diocesane della Campania, Carlo Mele, valutando in questa prima fase le esigenze e i bisogni che potrebbero emergere dalle comunità.

Il Segretario della CEI, Nunzio Galantinoha contattato telefonicamente il Vescovo delle Diocesi di Ischia, Pietro Lagnese, presente sull’isola nei luoghi dei soccorsi, per assicurare “la solidarietà dei Vescovi italiani e la disponibilità della Conferenza episcopale per venire incontro alle esigenze delle persone che si trovano in una situazione di forte disagio”. Anche il Presidente di Caritas Italiana, il cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, e don Francesco Soddu, Direttore di Caritas Italiana, hanno espresso vicinanza a mons. Lagnese, assicurando la preghiera per le vittime e le loro famiglie, e il pronto impegno in favore delle persone colpite.

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