Carlo Acutis presto beato. Sarà anche il "patrono di internet"?

L'intervista al postulatore della causa di beatificazione di Carlo Acutis dopo il sì di Papa Francesco

Carlo Acutis
Foto: pastoralegiovanilepompei.it
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Sarà beato il giovanissimo Carlo Acutis: ha dato il via libera Papa Francesco che, ricevendo il Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato il Dicastero a promulgare i rispettivi Decreti, riguardanti il miracolo attribuito all’intercessione di Carlo Acutis.  ACI Stampa ha raccolto l'emozione della notizia del postulatore della causa di beatificazione, Nicola Gori.

Carlo Acutis sarà presto beato.  E' una conferma. Come ha reagito la famiglia di Carlo davanti a questa notizia tanto sperata e attesa?

"Penso con grande gioia, perché avere un figlio che la Chiesa riconosce come Beato è senza dubbio un importante elemento di soddisfazione per una famiglia cristiana. Significa che i semi del Vangelo gettati hanno fruttificato. La famiglia, da parte della madre, ha già al suo interno delle figure di santità. È, infatti, imparentata con Santa Giulia Salzano, e Santa Caterina Volpicelli.

Carlo Acutis sarà proposto ufficialmente come patrono di Internet?

Questa prospettiva è stata proposta da più parti, tuttavia, è prematura. Occorre che Carlo venga riconosciuto dalla Chiesa come Santo prima di poter formulare una richiesta in tal senso. Certamente, la sua familiarità e le sue capacità in ambito informatico erano universalmente riconosciute. Tanto che Papa Francesco ha citato questa sua dote, mettendo in risalto come abbia saputo ben impiegare i nuovi mezzi di comunicazione sociale. Lo ha fatto nell'Esortazione Apostolica post-sinodale “Christus vivit” del 25 marzo 2019, quando ha affermato che “Ha saputo usare le nuove tecniche di comunicazione per trasmettere il Vangelo, per comunicare valori e bellezza".

Come continueranno l'opera e il lavoro di Carlo Acutis? Ci sono altre mostre sui miracoli eucaristici in programma? Quali sono i nuovi progetti ?

Non c'è dubbio che la notizia della beatificazione di Carlo abbia fatto il giro del mondo e la mostra sui miracoli eucaristici che già è stata diffusa in moltissime parrocchie di molti Paesi verrà ancor di più richiesta. I progetti nascono a livello locale, spontaneamente. Sorgono oratori, gruppi giovanili, opere parrocchiali dedicate a questo ragazzo che ha saputo vivere con coerenza il Vangelo.

Carlo è l'esempio di un ragazzo giovanissimo che ha cercato e desiderato la santità. Al giorno d'oggi come può essere ancora possibile?

Carlo ha sempre avuto come obiettivo quello di raggiungere la santità, cioè di vivere pienamente in amicizia con Dio. Gesù era per lui una Persona viva, vicina, un amico fedele a cui ricorrere in ogni circostanza, bella o brutta che fosse. Certamente, la vocazione alla santità è universale, per cui ancora oggi tanti giovani possono glorificare il Signore con la loro vita. D'altronde, le testimonianze di santità giovanile percorrono tutta la storia della Chiesa, a cominciare dai primi secoli fino ai nostri giorni.

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