CEI, i possibili nomi per la successione al Cardinale Bassetti

Tra i potenziali candidati i Cardinali Zuppi e Lojudice e gli Arcivescovi Castellucci e Battaglia

Il Cardinale Augusto Paolo Lojudice
Foto: Arcidiocesi di Siena
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Sembrava il favorito fino a poco tempo fa, ma oggi il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna, non è più l’unico a correre per la presidenza della Conferenza Episcopale Italiana. Il 7 aprile prossimo, infatti, il Cardinale Gualtiero Bassetti compirà 80 anni e a maggio l’Assemblea Generale dei Vescovi presenterà al Papa la terna di nomi per la sua successione.

Oltre a quello del Cardinale Zuppi, 66 anni, già Vescovo ausiliare di Roma, Presidente della Conferenza Episcopale Emiliano-Romagnola e soprattutto esponente di primissimo piano della Comunità di Sant’Egidio, tra i Vescovi italiani si discutono e si esaminano anche altri profili.

Un altro porporato romano è in corsa per la presidenza della CEI: il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo metropolita di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino. Figura vicina al Papa, molto sensibile ai temi dell’integrazione e dell’accoglienza, già parroco in un quartiere difficile come Tor Bella Monaca, il Cardinale Lojudice – romano di 57 anni – ha ricevuto la porpora dal Papa nel concistoro del novembre 2020. E’ stato lo stesso Papa Francesco a volerlo precedentemente vescovo ausiliare di Roma nel 2015. In seno alla CEI è attualmente membro della Commissione Episcopale per le migrazioni.

In lizza anche l’attuale Vicepresidente della CEI per l’Italia Settentrionale: l’Arcivescovo-abate di Modena-Nonantola e Vescovo di Carpi Monsignor Erio Castellucci. 61 anni, apprezzato teologo e già preside della Facoltà Teologica dell’Emilia-Romagna, nel 2015 viene nominato da Papa Francesco Arcivescovo-abate di Modena Nonantola e nel 2019 Vescovo di Carpi, unendo in persona episcopi le due diocesi. In ambito CEI ha guidato la Commissione episcopale per la dottrina della fede. Nel giugno 2021 Papa Francesco lo ha anche scelto quale consultore del Sinodo dei Vescovi.

Infine, il vero outsider sembra essere Monsignor Domenico Battaglia, Arcivescovo metropolita di Napoli. Calabrese, 59 anni, noto come prete di strada e vicino ad esclusi ed emarginati, il 24 giugno 2016 è stato eletto da Papa Francesco Vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti. Quattro anni dopo lo stesso Papa Francesco lo ha promosso Arcivescovo metropolita di Napoli, succedendo al Cardinale Crescenzio Sepe. Monsignor Battaglia è tenuto in grande considerazione dal Papa che, recentemente, ha anche citato una sua preghiera nel corso di una udienza generale. Attualmente è membro della Commissione Episcopale per il laicato. La sua nomina al timone della Conferenza Episcopale Italiana sarebbe una prima volta: la CEI, infatti, non è mai stata guidata da un Presidente espressione di una diocesi a sud di Roma.

 

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