Chiara Corbella, via libera alla causa di beatificazione

Chiara Corbella Petrillo
Foto: Foto di Cristian Gennari - chiaracorbellapetrillo.it
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Il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, ha firmato lo scorso 2 luglio l’editto che dà il via ufficiale alla causa di beatificazione e canonizzazione di Chiara Corbella Petrillo, una giovane ragazza romana che, per proteggere il figlio che portava in grembo, ha rimandato le terapie per curare un cancro. Una scelta che ha salvato il piccolo, ma che è costata la vita alla giovane mamma morta il 13 giugno 2012.

L’editto - diffuso on line dall’Ordine dei Carmelitani Scalzi che stanno curando il processo di beatificazione - sarà affisso nel Palazzo del Vicariato nelle prossime ore. 

“La sua oblazione - si legge nell’editto firmato dal Cardinale De Donatis - rimane come faro di luce della speranza testimonianza della fede in Dio, Autore della vita, esempio dell'amore più grande della paura della morte”.

“Per la maggior parte dei medici – scrive Chiara nei suoi appunti personali – Francesco (il bimbo che portava in grembo n.d.r.) che era solo un feto di sette mesi. E quella che doveva essere salvata ero io. Ma io non avevo nessuna intenzione di mettere a rischio la vita di Francesco per delle statistiche per niente certe che mi volevano dimostrare che dovevo far nascere mio figlio prematuro per potermi operare”.

“Quello che emerge dalla sua storia - ha raccontato lo scorso 13 giugno ad Aci Stampa Padre Vito D’Amato, direttore spirituale di Chiara - è l’amore che traspare dalla sua vita e la sua fiducia in Dio. L’ho conosciuta da ragazza giovane, a 22 anni, l’ho accompagnata come padre spirituale e pensavo di aver finito il mio servizio con il suo matrimonio. Invece poi le sue vicende matrimoniali mi hanno portato ad accompagnarla fino al paradiso”.

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