Chiesa Greco Cattolica Ucraina, un vescovo dedicato solo per i migranti

Stepan Sus, il vescovo più giovane del mondo, prende full time l’incarico di presidente dell’Ufficio per la Pastorale delle Migrazioni.

L'ordinazione episcopale del vescovo Sus nel dicembre 2019
Foto: Arcieparchia Greco Cattolica Ucraina
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Ha solo 38 anni, è il vescovo più giovane del mondo e ha ricevuto l’ordinazione episcopale lo scorso 12 gennaio. Da questa settimana, Stepan Sus, vescovo di Curia dell’arcieparchia greco cattolica ucraina di Kiev – Galizia, ha preso l’incarico di responsabile dell’Ufficio di Pastorale delle Migrazioni della Chiesa Greco Cattolica Ucraina.

Il vescovo Sus è il primo vescovo a occuparsi “full time” dell’incarico, ed è un segno di come la Chiesa Greco Cattolica Ucraina stia diventando sempre più una Chiesa “globale” e non solo legata al territorio ucraino.

La scelta del vescovo Sus è dunque strategica. Prende il posto del vescovo Yosyf Milian, ausiliare dell’arcieparchia di Kiev, che ha tenuto l’incarico fino ad oggi, e – secondo statuti – provvederà alla cura dei fedeli della Chiesa Greco Cattolica Ucraina laddove la più grande delle 23 Chiese sui iuris non ha struttura gerarchica.

La Chiesa Greco Cattolica Ucraina non si può infatti considerare solo una Chiesa locale. Già il metropolita Andryi Sheptytsky, negli Anni Trenta, cominciò gli incontri del Sinodo Greco Cattolico Ucraino a Roma, per enfatizzare la vocazione universale della Chiesa in comunione con Roma. Dopo lo pseudo sinodo di Lviv del 1946, i membri della Chiesa Greco Cattolica Ucraina sono stati in diaspora per diverso tempo, e lì hanno costituito le loro comunità. Oggi, la Chiesa Greco Cattolica Ucraina ha metropoliti negli Stati Uniti, in Canada, in Brasile, in Argentina, in Australia. In più, a causa della guerra in Ucraina, circa un milione di cittadini lascia il Paese ogni anno, e questo porta alla necessità di una maggiore cura pastorale per coloro che migrano.

Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa Greco Cattolica Ucraina, al momento della consegna del decreto, ha sottolineato che il motto della Chiesa patriarcale di quest’anno è “La Chiesa è sempre e dovunque con te” e invitato il vescovo Sus a far sentire la presenza della Chiesa Greco Cattolica Ucraina”.

La nomina di un vescovo destinato specificamente all’Ufficio per la Pastorale delle Migrazioni era stata decisa già al Sinodo dei vescovi greco-cattolici ucraini, che si è tenuto a Roma dall’1 al 10 settembre 2019. La scelta è caduta su Stepan Sus, classe 1981, sacerdote dal 2006, che ha servito come cappellano militare a Lviv dal 2011 al 2019.

Il decreto di nomina del vescovo Sus tributa anche un ringraziamento al vescovo Milian, ausiliare di Kiev, che lascia l’incarico dopo diversi anni. “Grazie alla Sua perseveranza e al lavoro concertato dei professionisti dell’Ufficio – si legge nel decreto - migliaia di fedeli della nostra Chiesa, sparsi in tutto il mondo, sono stati avvolti dall'attenzione orante della Chiesa Madre. Possa il Signore misericordioso ringraziarLa generosamente con la moltitudine delle Sue benedizioni per tutto ciò che Lei ha fatto per la Sua gloria e per il bene della nostra Chiesa”.

L’Ufficio per la Pastorale delle migrazioni è stato istituito per offrire un'adeguata assistenza pastorale ai fedeli della Chiesa Greco Cattolica Ucraina che vivono in diversi paesi del mondo dove non ci sono ancora strutture della Chiesa greco-cattolica ucraina.

La decisione è stata presa dal Sinodo dei vescovi della Chiesa Greco Cattolica Ucraina, tenutosi a Lviv-Brukhovychi il 2–9 settembre 2008. Il Cadinale Husar ha quindi fondato l’Ufficio per le missioni pastorali, il cui nome stato poi cambiato in “Ufficio per la Pastorale per le migrazioni” a seguito del Sinodo dei vescovi della Chiesa Greco Cattolica Ucraina che si è tenuto dall’11 al 17 agosto.

 

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