Chiesa in Italia, il segretario della CEI rinuncia alla guida della diocesi

Il vescovo Stefano Russo, segretario generale della CEI
Foto: AA / ACI Group
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“Una rinuncia sofferta”. Così il vescovo Stefano Russo, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, ha descritto la sua rinuncia alla guida della diocesi di Fabriano – Matelica.

Il vescovo Russo resta amministratore della diocesi fino alla nomina del suo successore. Come era successo per il segretario generale della CEI che lo aveva preceduto, il vescovo Nunzio Galantino, non è stato fino in fondo possibile per il vescovo Russo conciliare gli impegni in diocesi con quelli di numero due dei vescovi italiani.

Parlando con i media locali, il vescovo Russo ha parlato di una “rinuncia sofferta”, perché “in questa diocesi ho sperimentato la ricchezza di essere pastore tra la gente, per cui l’esperienza vissuta in questa comunità la custodisco nel cuore come dono prezioso, che non smetterà di accompagnarmi”.

Il vescovo Russo ha aggiunto di vivere “questo momento nel segno dell’obbedienza alla volontà del Signore, con l’unico interesse di servire la Chiesa nei modi e le forme che oggi mi sono richieste”.

Il vescovo Russo era stato nominato lo scorso 28 settembre segretario generale della CEI.

L’altra nomina “italiana” del giorno riguarda il Cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila: Papa Francesco lo ha nominato membro della Congregazione della Cause dei Santi.

Il Cardinale Petrocchi era già stato nominato da Papa Francesco membro della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e membro della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

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