Circoli minori, gli spagnoli rilanciano la teologia della famiglia

Il Cardinale Ruben Salazar Gomez, del Circolo Hibericus B
Foto: Marco Mancini - Acistampa
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Il Circolo Minore Hibericus A, coordinato dal Cardinale honduregno Oscar Maradiaga, ha presentato una serie di appunti piuttosto duri e circostanziati alla seconda parte dell’Instrumentum Laboris del Sinodo dei Vescovi.

I Padri suggeriscono in primis di cambiare il titolo in “Il piano di Dio e la famiglia”. Sul fronte della misericordia ricordano invece che questa “non può essere subordinata: il perdono è la più alta manifestazione della potenza divina. Si suggerisce poi di puntare maggiormente sulla frequentazione che Gesù aveva con le famiglie.

I Padri invitano anche a “presentare il Vangelo della famiglia in modo organico ed integrato”.Nello stesso tempo si chiede di “considerare l'analogia tra la famiglia e la Chiesa: la famiglia cristiana deve essere un segno visibile di partecipazione della Chiesa” e di ribadire che “la fedeltà di Dio si riversa nel sacramento del matrimonio, ma in modo umano. L’indissolubilità è un mistero che comprende la fragilità”.

Bisogna dare, infine, maggiore rilevanza al ruolo dei genitori che  sono testimoni della "bellezza del matrimonio e della famiglia".

In definitiva si rimarca l’assenza di “una teologia della famiglia”: non dobbiamo limitarci a parlare di cose ovvie.

Anche il Circolo Minore Hibericus B, coordinato dal Cardinale messicano Francisco Robles Ortega, ha evidenziato alcune criticità a partire dalla “mancanza di collegamento diretto con la prima parte”, sottolineando l’assenza di “una connessione più organica e logica degli argomenti discussi”.

I Padri ricordano come la dottrina sia nota, tuttavia “le esigenze della realtà e nuovi accenti di riflessione teologica devono essere presi in considerazione in modo che davvero ci sia un contributo significativo”.

Rilevati infine l’assenza o i “pochi riferimenti in questa parte su questioni come la castità e la verginità, la santità e la spiritualità della famiglia”.

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