Colombia, una nazione sul cammino della riconciliazione

Il presidente colombiano Santos
Foto: Presidenza della Repubblica di Colombia
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Dichiaratasi indipendente nel 1810 e riconosciuta tale nel 1819, la Colombia è la meta del prossimo viaggio apostolico internazionale di Papa Francesco, in agenda dal 6 settembre.

Il Paese latinoamericano sta finalmente vivendo un periodo di pacificazione nazionale dopo decenni di vera e propria guerra civile tra il governo nazionale e i guerriglieri delle Forze Armate Rivoluzionarie Colombiane, meglio noti come FARC.

Una guerra che ha visto la parole fine nel dicembre dello scorso quando il Parlamento di Bogotà ha approvato una legge che di fatto prevede l’amnistia per i guerriglieri condannati per reati politici. Un primo accordo era stato sottoposto a referendum popolare e clamorosamente bocciato. 

Per l’intesa di pace con le FARC - grazie anche all’incessante opera diplomatica della Santa Sede - il presidente della Repubblica Juan Manuel Santos è stato insignito del Premio Nobel per la pace.

La guerra tra il governo colombiano e le FARC scoppia nel lontano 1964 e si protrae fino al giugno 2016, tra morti, feriti e numerosi sequestri tra i quali spicca quello di Ingrid Betancourt, candidata alle elezioni presidenziali e successivamente liberata dopo una lunga prigionia.

La Colombia è un Paese in cui la religione cattolica è predominante, ma con la nuova costituzione del 1991 la Repubblica non la riconosce più come religione di Stato.

Repubblica presidenziale, la Colombia è attualmente la quinta forza economica del Continente latinoamericano, anche se - secondo le ultime statistiche - circa il 30% della popolazione vive sotto la soglia della povertà. 

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