Congregazione della Dottrina della Fede, è cambiato il capo della sezione disciplinare

Palazzo del Sant'Uffizio
Foto: Wikimedia Commons
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Cambio della guardia alla Congregazione della Dottrina della Fede: lo scorso 4 aprile, Papa Francesco ha nominato Capo Ufficio della Sezione Disciplinare della Congregazione della Dottrina della Fede John Joseph Kennedy.

Sacerdote dell’arcidiocesi di Dublino, monsignor Kennedy lavora con la Congregazione della Dottrina della Fede dal 2003, quando l’ex Sant’Uffizio era guidato dal Cardinale Joseph Ratzinger. Ordinato sacerdote nel 1993, ha lavorato nelle parrochie di Crumlin e Francis Street prima di specializzarsi in diritto canonico a Roma nel 1998, ed entrare al servizio della Santa Sede nel 2002.

Monsignor Kennedy prende il posto di Padre Pedro Miguel Funes Díaz, dei Crociati di Cristo Re, che era stato promosso capufficio il 31 gennaio 2009. Anche padre Funes, come monsignor Kennedy, era arrivato all’incarico dalla posizione di aiutante di studio. Classe 1958, padre Funes è stato uno dei primi sacerdoti della Società di Cristo Re, sorta il 25 gennaio del 1971 a Naculpan.

 L’ufficio disciplinare è composto da 11 collaboratori che, oltre alla competenza teologica di base, hanno una speciale competenza in diritto canonico, particolarmente per quanto riguarda il diritto penale. Secondo l’ultimo rapporto annuale sulle attività della Congregazione pubblicato sul sito vatican.va (risalente al 2015), l’ufficio disciplinare ha protocollato 607 ponenze, ricevendo in 43 casi segnalazioni di delitti contro la fede (apostosia, eresia e scisma), generalmente di gruppi scismatici che vogliono rientrare in piena comunione con la Chiesa.

Il rapporto sottolineava anche che “il numero più grande dei delitti segnalati alla Congregazione appartengono alla categoria chiamata graviora delicta o delitti più gravi. Questo tipo di delitti comprende abuso sessuale di minori da parte di chierici, delitti contro l'Eucaristia, assoluzione del complice in confessione, violazione del sigillo sacramentale e il delitto di scaricamento di pornografia infantile. Durante l'anno 2015 sono arrivati 518 casi, la maggioranza dei quali riguardava delitti contro il sesto comandamento con minori”.

Ti potrebbe interessare