Coronavirus, Monsignor Marcianò: "I militari sono in prima linea, grazie"

Monsignor Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia e un messaggio di ringraziamento indirizzato a tutti i militari impegnati nella lotta al coronavirus

Monsignor Marcianò durante una visita all' Aeronautica
Foto: www.aeronautica.difesa.it
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Monsignor Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia, invia un messaggio indirizzato a tutti i militari impegnati sul campo nella lotta al coronavirus. "Vi dico grazie - scrive Monsignor Marcianò - dico un grazie sentito, commosso, ammirato, a voi che state lavorando per curare e prevenire questa malattia ma anche per affiancare, sostenere, difendere tutti coloro che si trovano in difficoltà".

"Come nei momenti più critici della storia del nostro Paese, i militari sono in prima linea - ricorda l'Arcivescovo ordinario militare per l’Italia - nonostante i rischi concreti, la fatica talora sproporzionata, le difficoltà non sempre prevedibili. Lo sono tutti i militari medici, infermieri e operatori sanitari, continuando con costanza e dedizione un lavoro indispensabile e instancabile e offrendo il loro apporto a zone più martoriate. Lo sono i tanti militari che, come sempre, rappresentano un punto di riferimento per la popolazione, rispondendo a chiamate, richieste, paure della gente; coloro che sono posti a custodia delle zone di sicurezza; quelli che aiutano il viaggio di malati o persone con problematiche. Lo sono anche i nostri militari che lavorano all’estero e si trovano a doversi confrontare anche con questa emergenza accanto alle tante altre che il loro compito richiede".

L'Arcivescovo Monsignor Marcianò dice profondamente grazie : "A tutti, accanto al grazie della gente, esprimo il grazie profondo della nostra Chiesa dell’Ordinariato Militare, vicina a voi anche attraverso il ministero e l’umanità dei cappellani militari, che pure ringrazio dal profondo del cuore per la dedizione e l’amore con cui vi accompagnano a nome di Cristo e della Chiesa".

"Oggi più che mai abbiamo bisogno di sentirci fratelli", conclude infine l'Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia.

 

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