Coronavirus, stop a messe in Inghilterra. I Vescovi: profondi dubbi, ma accettiamo

Nota della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles

Il Cardinale Vincent Nichols, Presidente della Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles
Foto: Daniel Ibanez CNA
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“Oggi, fino a mercoledì 2 dicembre , il Parlamento ha approvato il Regolamento che disciplina molti aspetti dell'attività in tutta l'Inghilterra . Questi Regolamenti proibiscono il raduno di persone per il culto comune nelle chiese e in altri edifici religiosi. Le chiese rimangono aperte e utilizzate per attività diverse dal culto comunitario, inclusa la preghiera personale e il sostegno per i bisognosi”. Lo scrive la Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles in una nota pubblicata dopo il lockdown imposto dal governo per arginare il diffondersi del coronavirus.

“Nonostante i profondi dubbi è importante che noi, come cittadini responsabili, osserviamo questi Regolamenti – proseguono i Vescovi -  e lo facciamo in solidarietà con tanti altri ai quali vengono imposte restrizioni che hanno un grave impatto sulle loro vite e sui loro mezzi di sostentamento”.

“È anche importante riconoscere – conclude la nota - che questi regolamenti non sono un attacco alla fede religiosa. Tuttavia, dimostrano una fondamentale mancanza di comprensione del contributo essenziale fornito dalle comunità di fede al benessere, alla resilienza e alla salute della nostra società”.

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