Cosa finanzia la CEI con l'8 per mille?

Il Cardinale Bassetti e Sua Beatitudine Shevchuk durante il viaggio del presidente della CEI in Ucraina del 14-16 luglio 2018
Foto: AC - da Facebook
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C’è anche il completamento del Centro di riabilitazione per bambini disabili “Casa della Misericordia” a Chortkiv, in Ucraina, tra le centinaia di progetti finanziati dall’8 per mille della Conferenza Episcopale Italiana. Ed è il segno di una vicinanza al Paese che è diventata concreta quando il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente dei vescovi italiani, è stato in Ucraina dal 14 al 16 luglio, per celebrare lì la festa della Vergine di Zarzanytsia.

I dati sui progetti finanziati dalla CEI sono stati pubblicati la scorsa settimana sul sito www.chiesacattolica.it. Il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo ha finanziato 112 progetti, e più di 70 sono in Africa.

I progetti prevedono lo stanziamento di 18 milioni 58 mila e 583 euro. Di questi: 10 milioni 781 mila e 486 sono destinati a 72 progetti in Africa, 1 milione 443 mila e 163 per 16 progetti in America Latina, 4 milioni 343 mila 961 per 20 progetti in Asia, 1 milione 121 mila e 238 euro per 2 progetti in Medio Oriente e 368 mila 735 euro per due progetti in Est Europa.

Tra i progetti africani, da segnalare la costruzione della Fransalian Mission School a Doba, in Ciad, il progetto di rafforzamento dei servizi materno-infantili e nutrizionali presso l’ospedale di Tasamaganga, in Tanzania, un progetto per le scuole cattoliche in Tunisia.

Ci sono poi progetti significativi in Brasile, con l’Orchesta Crianca Cidada, o il piano triennale per 1200 adulti con disabilità a Cuba, nella diocesi di Bayamo Manzanillo, o ancora il contributo dato alla radio diocesana della comunità di Cotopaxi, a Cuba.

Due i progetti realizzati in Asia, entrambi in India: l’allestimento di un dipartimento di oncologia e la creazione di un percorso formativo per infermieri e personale al Karuna Hospital della diocesi di Indukki, e la costruzione di un college universitario per ragazzi tribali rurali nel distretto Andhra Pradesh, a Srikakulam.

Sono 584 i progetti approvati dall’inizio dell’anno ad oggi, per un importo complessivo di 82 milioni 868 mila 366 euro.

Oltre ai progetti concreti, ci sono anche segni di vicinanza della Conferenza Episcopale Italiana con le visite. L’Ucraina è stata oggetto di una visita dell’arcidiocesi di Milano lo scorso aprile, ed è stata visitata dal Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, dal 14 al 16 luglio scorsi.

La visita del Cardinale è stata – ha detto Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore della Chiesa Greco Cattolica Ucraina - “un segno di affetto e vicinanza della Chiesa italiana” al popolo ucraino, che vive da più di quattro anni in un conflitto dimenticato.

Il cardinale Bassetti ha accolto l’invito dell’arcivescovo maggiore Shevchuk, ed ha visitato il Paese in occasione del pellegrinaggio nazionale ucrainao al Santuario Mariano di Zarvanytsia, dove già era stato lo scorso anno il Cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione delle Chiese Orientali, nell’ambito di un viaggio che lo aveva portato fino alle zone del conflitto.

 Zarvanytsia è meta di pellegrinaggi nazionali da aprile a novembre, che vedono la partecipazione di centinaia di migliaia di pellegrini. Lì è stato anche eretto nel 2015 un monumento agli eroi di piazza Maidan. Lì la vergine apparve circa 700 anni fa a un monaco che scappava dall’invasione dei mongoli, e nel luogo dell’apparizione sgorgò una fonte con acqua dal potere miracoloso.

Il Cardinale Bassetti ha tenuto il 15 luglio un discorso ai fedeli ucraini, dopo la Divina Liturgia. Nel suo messaggio, il presidente della CEI ha sottolineato che “il popolo di Dio che è in Ucraina ha sperimentato una delle più feroci persecuzioni che la storia ricordi, ma il Signore non lo ha mai abbandonato. Anche quando sembrava che tutto fosse perduto e non ci fosse più speranza, Maria non ha permesso che si spegnesse la luce della fede”.

Il cardinale ha  poi messo in luce l’importanza degli ucraini che vivono in Italia, gli aiuti che arrivano anche dall’Italia al Paese, l’impegno dei vescovi perché ai fedeli ucraini non manchi mai l’assistenza religiosa dei loro pastori – sono infatti 65 i sacerdoti che servono le 145 comunità greco cattoliche ucraine in Italia.

L’arcivescovo di Perugia ha quindi sottolineato che “mentre attendiamo fiduciosi il giorno della beata speranza e del ritorno del Salvatore nostro Gesù Cristo, noi ci impegniamo con tutte le nostre forze a costruire quella comunità di amore che è la Chiesa. Ma ci impegniamo in egual modo a edificare un mondo più giusto. È compito del cristiano animare con lo spirito evangelico le realtà terrene perché esse riconoscano sempre il primato della dignità umana, della libertà, della giustizia e del bene comune, insieme alla pace”.

Parlando al santuario di Zarvanytsia il 14 luglio, il Cardinale Bassetti ha detto che “la società contemporanea disprezza i valori della vita, l’importanza della famiglia e della comunità di fede, esaltando l’individualismo e il benessere egoistico”, ma che “è invece proprio nella famiglia che si trasmette la fede autentica e che si esercita la prima carità. Le vostre dure esperienze durante gli anni bui della persecuzione testimoniano come siano state le famiglie, nel segreto delle proprie case, a salvare la Chiesa dal disfacimento”.

“Oggi – ha detto il Cardinale - è la Chiesa a doversi far carico, più ancora di quanto abbia sempre fatto, della famiglia, minacciata da più parti da modelli di vita disgregatori ed effimeri”.

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