Cos'è il Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali e dove si svolge?

Conosciamo meglio il Palazzo dell'Indipendenza in Kazakhstan e scopriamo cosa farà il Papa con gli altri leader religiosi

Nur-Sultan, Kazakistan
Foto: Vatican Media / ACI Group
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Papa Francesco in Kazakhistan prenderà parte al Congresso dei Leader delle Religioni Mondiali e Tradizionali. Ma di cosa di tratta? E dove si svolge?

Ad accogliere il Papa e gli altri leader sarà il Palazzo dell'Indipendenza. Il Palazzo dell’Indipendenza, insieme al monumento Eli, al Museo Nazionale della Repubblica del Kazakhstan, all’Università Nazionale delle Arti e alla Moschea Hazret Sultan, fa parte del complesso architettonico della piazza centrale di Nur- Sultan.

La struttura dell’edificio simboleggia sia l’indipendenza del Kazakhstan che il dinamismo dello sviluppo di questo Stato e della sua giovane capitale. Il palazzo è composto da tre piani, su una superficie che supera i 40mila mq.

Il Congresso si è svolto per la prima volta a Nur-Sultan, allora Astana, dal 23 al 24 settembre 2003, su iniziativa del primo Presidente della Repubblica del Kazakhstan, Nursultan Abishevich Nazarbayev. È stato un evento unico, perché, per la prima volta, ha visto i rappresentanti dell’intero mondo religioso riunirsi attorno ad un unico tavolo, allo scopo di trovare punti di riferimento comuni per creare un’istituzione internazionale permanente, garantire il dialogo interreligioso e un processo decisionale coordinato.

La sala circolare, dove si sono riuniti triennalmente, dopo il 2003, i delegati delle principali religioni e fedi del mondo, si trova all’interno del Palazzo della pace e della riconciliazione, conosciuto anche come “Piramide della pace e della riconciliazione”.

Il tema principale del Congresso è “Il ruolo dei leader delle religioni mondiali e tradizionali nello sviluppo spirituale e sociale dell’umanità nel periodo post-pandemico”. La visita ufficiale del Papa durante il Congresso comprende anche una messa alla quale possono partecipare – così si legge in un comunicato ufficiale del congresso – rappresentanti di qualsiasi religione o denominazione. Sono attesi circa 3.000 pellegrini provenienti da Kazakistan, Uzbekistan, Mongolia, Kirghizistan, Russia e altri paesi.

Da allora, tutti i Congressi che si sono susseguiti, ogni tre anni, - nel 2006, 2009, 2012, 2015 e 2018 – ad eccezione di quest’ultimo, che è stato posticipato di un anno a causa della pandemia, hanno visto la partecipazione di leader e rappresentanti di spicco islamici, cristiani, ebrei, buddisti, shintoisti, taoisti e di altre religioni tradizionali, e, alla fine di ogni incontro, la pubblicazione di un documento conclusivo congiunto, contenente dichiarazioni e appelli rivolti ai cittadini, ai popoli e ai governi del Paesi del mondo. Mancherà il patriarca russo ortodosso Kirill, anche se ci sarà una delegazione del Patriarcato di Mosca.

L'obiettivo di questo Congresso lo ha riassunto il Papa durante l'Angelus domenica 11 settimana. "Dopodomani partirò per un viaggio di tre giorni in Kazakistan, dove prenderò parte al Congresso dei capi delle religioni mondiali e tradizionali. Sarà un'occasione per incontrare tanti rappresentanti religiosi e dialogare da fratelli animati dal comune desiderio di pace: pace di cui il nostro mondo è assetato", commenta il Pontefice.

 

 

Ti potrebbe interessare