Cristiani perseguitati, i Cavalieri di Colombo moltiplicano gli sforzi

Carl Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, ad una convention dei Cavalieri nel 2011
Foto: Peter Zelasko / Catholic News Agency
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I Cavalieri di Colombo moltiplicano gli sforzi per i cristiani perseguitati. Dopo aver già donato 3 milioni di dollari di aiuti umanitari per i cristiani perseguitati n Medio Oriente, i Cavalieri hanno lanciato negli Stati Uniti una campagna nazionale per raccgoliere ulteriore fondi e creare ancora maggior consapevolezza su quanto soffrono i cristiani (e non solo) in Medio Oriente.

Durante la loro conferenza internazionale, che si terrà a Philadelphia dal 4 al 6 agosto, i Cavalieri annunceranno i dettagli del loro programma per aiutare i cristiani rifugiati. E ci saranno in conferenza stampa l’Arcivescovo caldeo di Erbil, Bashar Matti Warda, che dalla capitale del Kurdistan ha ricevuto e accolto quasi un milioni di profughi là sospinti dall’avanzata dell’ISIS in Iraq; e l’arcivescovo melchita Jean-Clement Jeanbart di Aleppo, Siria, la città storica preda di tre eserciti per la cui salvezza da tempo Sant’Egidio ha lanciato una vera e propria battaglia.

Un simbolo, la scelta di Iraq e Siria, perché lì la violenza contro i cristiani è stata particolarmente severa, eppure il tema è ormai passato in secondo piano sui media.

Eppure, i cristiani sono la religione più perseguitata al mondo, come ha più volte sottolineato Papa Francesco, come ha messo in luce il rapporto annuale di Aiuto alla Chiesa che Soffre e come ha recentemente stabilito anche una indagine del Pew Forum.

Già ad agosto 2014, i Cavalieri di Colombo avevano iniziato una raccolta fondi tra i propri membri, stabilendo a 1 milione di dollari la cifra necessaria, che è stata rapidamente raggiunta e superata.

Con i fondi, i Cavalieri di Colombo hanno fornito alloggi a quanti hanno dovuto lasciare le loro case e hanno inviato presidi medici nelle aree in cui ci sono Cristiani e altri rifugiati.

Carl Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, ha detto che “i cristiani in Medio Oriente stanno affrontando una situazione difficile, quasi l’estinzione, mentre la risposta della comunità internazionale è stata vergognosamente inadeguata.”

Per questo i Cavalieri – aggiunge Anderson – hanno fatto loro l’appello di Papa Francesco per i cristiani perseguitati, e chiedono “ai loro membri, e a tutti in generale, di aiutarli a salvare le vite delle persone che sono perseguitate a causa della loro fede.”

I Cavalieri di Colombo – che hanno una storia di interventi di aiuto nelle persone, e sono stati presenti negli scenari di Haiti, di Katrina a New Orleans, dello tsunami in Oriente – sono l’organizzazione cattolica più ampia, con circa 1,9 milioni di aderenti nel mondo. Hanno donato più di 173,5 milioni di dollari nel 2014.

 

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