"Dalla Trappa per voi". Lavoro, vita, preghiera delle monache trappiste di Vitorchiano

Sono 70 le suore, giovani e meno giovani, che ogni giorno dedicano la loro vita al Signore e alla preghiera, tra marmellate, vigneti, cioccolate, immaginette e calendari. Ecco chi sono le monache trappiste di Vitorchiano

Monastero Vitorchiano
Foto: Monache trappiste
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"Dalla Trappa per voi" è il nuovo sito per la vendita online del Monastero Trappista di Vitorchiano, un'idea nata durante la pandemia dalle monache trappiste, nel bellissimo borgo della provincia di Viterbo nel Lazio. Sono 70 le suore, giovani e meno giovani, che ogni giorno dedicano la loro vita al Signore e alla preghiera, tra marmellate, vigneti, cioccolate, immaginette e calendari. Lavoro e preghiera. Senza dimenticare mai la dimensione del silenzio e della comunità. ACI Stampa ne ha parlato con Suor Elisabetta e Suor Michela.

Chi sono le monache trappiste di Vitorchiano?

Le monache di Vitorchiano sono una comunità di vita contemplativa che segue la Regola di San Benedetto, secondo la lettura che ne hanno offerto i nostri Padri Fondatori a Citeaux nell’undicesimo secolo, poi ripresa nei suoi usi più rigorosi nell’abbazia de La Trappe - da cui il nome di ‘Trappiste’.

La "vita del monastero" in cosa consiste oggi? Cosa è cambiato anche per voi in tempo di pandemia?

La vita in Monastero è organizzata secondo il famoso detto: ‘Ora et labora’. È una vita di comunione, scandita dalla preghiera liturgica, dalla meditazione della Parola e dal lavoro; il rapporto e la collaborazione con le sorelle sono una parte essenziale della nostra relazione con il Signore e del nostro cammino di conversione. Nel silenzio impariamo di nuovo a vedere il primato di Dio in ogni cosa e a Lui tutto vogliamo restituire con gratitudine. Questa è anche la testimonianza che vogliamo offrire a chi desidera condividere per un tempo la nostra vita, venendo a visitarci e partecipando alla Liturgia. Uno dei cambiamenti più evidenti in questo periodo di pandemia riguarda proprio l’accoglienza degli ospiti, che purtroppo è stata molto limitata; questo tempo è stato un richiamo forte ad andare all’essenzialità, spogliandoci del superfluo e tornando al cuore della nostra vita monastica.

Il vostro sito web mi colpisce molto. Iniziamo dal nome del sito web: "Dalla Trappa per voi"

Il sito “Dalla Trappa per voi” www.dallatrappapervoi.it è un sito e-commerce nel quale vendiamo i nostri prodotti alimentari; il nome è il messaggio stesso che sta al suo cuore: il sito infatti è nato lo scorso Maggio quando, a seguito della pandemia, ci siamo trovate nella situazione di dover chiudere il punto vendita del Monastero e ci siamo chieste come potevamo continuare a raggiungere i nostri clienti, parenti ed amici. Abbiamo deciso di vendere le nostre marmellate, cioccolate, miele, olio e vino on-line così da non interrompere i rapporti che negli anni si erano creati con persone della zona e di tutto il Lazio, continuare a servire i nostri parenti e amici e infine poter raggiungere anche nuove persone che ancora non conoscono i nostri prodotti.

Suor Elisabetta e Suor Michela qual è il vostro rapporto con il mondo esterno?

Noi Trappiste, secondo la tradizione del nostro Ordine, non abbiamo una attività pastorale al di fuori del Monastero, ma non per questo siamo estranee a quanto vive la gente oggi. Anzitutto prendiamo parte al travaglio e alla speranza del mondo attraverso la preghiera, avendo sempre uno sguardo universale, cioè cattolico. A questa preghiera possono unirsi le persone che vengono al Monastero in cerca di senso e riposo per lo spirito e di rigenerazione nella fede; incontrandoci e riconoscendo una vita donata nella gioia, possono intuire che seguire il Signore è possibile e bello. Un altro aspetto della nostr vita che rende una testimonianza eloquente è il fatto che viviamo del nostro lavoro, essenzialmente manuale, e con i suoi proventi cerchiamo anche di aiutare i tanti poveri che bussano alla nostra porta.

Un'altra sezione del vostro sito che mi piace molto è "richieste di preghiere". Come dire "basta un click". Ne ricevete molte via mail di richieste? E di che tipo?

La voce “richieste di preghiera” rimanda al sito non commerciale della comunità (www.trappistevitorchiano.it), dove presentiamo la nostra vita e la nostra storia. Di richieste di preghiera ne riceviamo davvero tante; sono situazioni dolorose per le quali ci viene chiesto di intercedere presso il Signore: a volte problemi di salute, a volte difficoltà nei rapporti. Tante coppie ci affidano il lor desiderio di un figlio; sacerdoti ci chiedono di sostenerli nel loro ministero. Non si può parlare delle richieste di preghiera che riceviamo senza nominare la Beata Gabriella, ( Maria Gabriella Sagheddu) una sorella della nostra comunità che ha offerto la vita per l’unità dei cristiani ed è stata beatificata dal santo Papa Giovanni Paolo II nel 1983. Sono davvero innumerevoli le persone che chiedono la sua intercessione nelle necessità della loro vita.

Voi "trappiste" addolcite la vita degli altri con cioccolata, miele, marmellata...quanto vi dedicate a questo tipo di lavoro?

Il nostro lavoro, che ci occupa circa 6 ore al giorno, comprende, oltre alle marmellate, anche la campagna con i frutteti e l’orto, la vigna e la cantina (facciamo il vino) e l’oliveto (facciamo l’olio). Abbiamo anche una piccola attività editoriale (www.edizionitrappiste.it) e realizziamo biglietti augurali, calendari, sussidi per la preghiera e anche rosari. Questa, però, è solo una parte del lavoro della comunità perché ci sono anche tutti quei servizi che si fanno in qualunque famiglia: c’è chi si occupa di far da mangiare, chi di fare il bucato, chi di fare le pulizie ... e non è un impegno da poco in una comunità di 70 sorelle! Abbiamo inoltre la grazia di riuscire ad assistere in casa le Madri anziane - cosa che non per tutte le famiglie e comunità è possibile - accompagnandole nel loro declinare fino alla morte, anch’essa vissuta nella comunione e nella preghiera.

Un augurio che volete fare a tutti in questo tempo di pandemia.
Il nostro augurio è che questa pandemia sia occasione per ritornare all’essenziale e riscoprire la profondità e la bellezza della vera comunione, che è più forte di qualunque restrizione.

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