Dalle diocesi, come la Chiesa in Italia celebra la giornata del migrante e rifugiato

La pastorale dei migranti da nord a sud

Il manifesto della giornata dei migranti e dei rifugiati
Foto: pd
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Domani la 105ma Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. La prima è stata indetta nel 1914 e celebrata, su indicazione dell’allora Congregazione Concistoriale, per l’Italia, nella prima domenica di Quaresima dell’anno successivo, 21 febbraio.

Poi, nel 1928, la Concistoriale la trasferì alla prima domenica d’avvento. Successivamente si svolse nella prima domenica dopo la festa del Battesimo di Gesù e da quest’anno, per volontà di Papa Francesco, nell’ultima domenica di settembre.
Per l’occasione, domani, il Papa presiederà in Piazza San Pietro una Santa Messa alle ore 10.30. Il tema scelto è “Non si tratta solo di migranti”. La Celebrazione Eucaristica è organizzata dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI)  in collaborazione con la Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale della Santa Sede.

In vista della Giornata l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, il card. Gualtiero
Bassetti, presidente della Cei, ha inviato una lettera a tutti i  vescovi italiani. “Sappiamo bene – scrive – quanto questo tema oggi sia spesso affrontato in maniera divisiva, persino nelle nostre comunità. Il fenomeno migratorio rischia di essere il capro espiatorio di paure e insicurezze, di un malessere sociale che ha cause ben diverse”.

La Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato “riveste una valenza importante per tutti” sottolinea il porporato invitando i vescovi a partecipare alla messa che il papa Francesco celebrerà in piazza San Pietro: “un’occasione per stringerci a lui ed esprimergli la nostra gratitudine per il suo coraggioso magistero. Concretamente, se ognuna delle nostre Chiese inviasse a Roma un gruppo, contribuiremmo a offrire un segno di comunione attorno al successore di Pietro”.

In piazza San Pietro si prevedono presenze da diverse diocesi italiane. Tanti anche i vescovi che attraverso soprattutto gli uffici Migrantes diocesani, promuovono una serie di iniziative e celebrazioni.

A Cremona gli Uffici pastorali Migrantes e Caritas questa mattina promuovono un convegno sul tema della Giornata aperto a tutti e soprattutto a coloro che nelle comunità cristiane si occupano di accoglienza, integrazione e aiuto concreto in situazioni di precarietà, come la distribuzione di generi alimentari o abbigliamento. A seguire la testimonianza di alcuni rappresentanti delle parrocchie della diocesi di Cremona che vivono l’esperienza dell’accoglienza di profughi richiedenti asilo. Domani, presso la chiesa parrocchiale del Boschetto il vescovo, Antonio Napolioni presiederà l’Eucaristia alla presenza delle comunità cattoliche straniere risiedenti sul territorio diocesano.

Presso la Parrocchia di Loreto a Cosenza, nella diocesi di Cosenza-Bisignano, celebrazione Multietnica con la partecipazione attraverso letture, canti e preghiere dei sacerdoti e delle comunità migranti presenti in Diocesi. Nel pomeriggio in Piazza Loreto conclusione con la Festa delle Migrazioni con canti, musica, danza e cucina dal mondo e l’esibizione della Band Multietnica Migrantes.
A Catania, questa sera, finale di calcio del quadrangolare tra migranti e richiedenti asilo  e domani nella Cattedrale celebrazione presieduta da mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Cataniapresidente della Conferenza Episcopale Siciliana.

Nella diocesi di Reggio Emilia-Guastalla domani pomeriggio celebrazione nella cripta della Cattedrale di Reggio Emilia. Nella diocesi di Modena-Nonantola celebrazione con la Messa dei popoli presieduta dal vescovo Erio Castellucci nella chiesa della Beata Vergine Addolorata su iniziativa di diversi organismi dell' arcidiocesi: Ufficio Migrantes, Caritas diocesana, Pastorale Sociale e del Lavoro, Centro missionario diocesano e Consulta diocesana per la cultura.

Anche a Lecce, celebrazione liturgica domani nella cappella di Migrantes in Piazzetta Bottazzi. Nel pomeriggio alle 18 incontro interreligioso di preghiera, riflessione e condivisione nella chiesa di Santa Elisabetta in via Libertini (di fronte alla rettoria di Santa
Teresa).

Ieri, in vista della Giornata anche la presentazione del Rapporto Immigrazione redatto da Caritas Italiana e Fondazione Migrantes durante la quale il presidente dei vescovi italiani, il card. Bassetti, ha evidenziato come “non c’è vera accoglienza senza un umanesimo integrale”. Parlando poi con i giornalisti ha chiesto: “Ditemi voi se non è strumentalizzazione della immigrazione chi è sfruttato e vive a un livello infraumano. La politica deve risolvere i problemi che si presentano e non servirsene Io non mi devo mai servire dell’altro per un progetto, devo sempre vedere una persona che accolgo e integro”, ha quindi aggiunto.

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