La Giornata del migrante e del rifugiato: l'intuizione di Benedetto XV

Papa Benedetto XV
Foto: Wikipedia pubblico dominio
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Viene ricordato per la celebre definizione della Prima Guerra Mondiale come "l'inutile strage" Papa Benedetto XV, ma il suo pontificato - durato dal 1914 al 1922 - è stato ricco di eventi, iniziative e decisioni che definire significativi sarebbe un eufemismo.

Benedetto XV è stato il Pontefice che ha istituito la Giornata del Migrante e del Rifugiato. Fu un segno di sollecitudine pastorale dal parte del Papa - eletto soltanto pochi mesi prima - nei confronti dei tantissimi profughi che cercavano scampo dalla devastazione della Grande Guerra.

Su impulso del Papa il 6 dicembre 1914 la Congregazione Concistoriale - quella che oggi è chiamata Congregazione per i Vescovi - inviava ai Vescovi oyaliana una lettera dal titolo "Il dolore e le preoccupazioni", nella quale veniva proposta l'istituzione di una Giornata annuale di sensibilizzazione e,, di raccolta di denaro in favore delle opere pastorali per gli emigrati Italiani e per il sostentamento economico di un Collegio per la preparazione dei missionari d’emigrazione.

Nel 1915 la Congregazione Concistoriale scriveva in tal senso anche ai Vescovi degli Stati Uniti d'Americana.

In un primo tempo in Italia la celebrazione di questa Giornata cadeva in concomitanza alla Prima Domenica di Quaresima. Si celebra invece alla Prima Domenica di Avvento dal 1928.

L'intuizione di Benedetto XV è quanto mai attuale oggi con il fenomeno migratorio che è sempre più globale. Da quel 6 dicembre 1914 sono passati quasi 103 anni e la Giornata del Migrante e del Rifugiato si celebra anno dopo anno. Pian piano i Papi hanno preso carta e penna e hanno scritto di proprio pugno un messaggio ad hoc per la ricorrenza. Da Paolo VI a Francesco, passando per Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

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