Dalle diocesi, concluso il sinodo in Vaticano si aprono le assemblee locali

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Foto: Diocesi di Como
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Si è appena concluso il Sinodo dei vescovoi per l’Amazzonia con la pubblicazione del documento finale affidato ora a Papa Francesco che dovrà predisporre l’Esortazione Apostolica post sinodale.

E’ tempo di sinodi anche in alcune diocesi italiane. Un momento di confronto del vescovo con i sacerdoti, i consacrati e i laici della Diocesi per prendere in esame la pastorale locale, nel suo insieme o in alcuni aspetti rilevanti, e stabilire orientamenti e norme comuni. Si parte da un lavoro preparatorio per poi redigere l’ Instrumentum Laboris e quindi l’avvio del Sinodo con l’apertura ufficiale.

Nella diocesi di Como proseguono i lavori in vista della preparazione del documento preparatorio dell’XI sinodo sul tema “Testimoni ed annunciatori della misericordia di Dio”. L’apertura ufficiale sarà il prossimo 12 gennaio nella Cattedrale di Como. “La fede nasce dall’ascolto della Parola di Dio”, ha detto il vescovo Oscar Cantoni: “davanti alla Parola di Dio occorre essere pronti a cogliere le novità che loi Spirito susciti nell’oggi”.

Si è invece aperto ufficialmente il Sinodo nella diocesi calabrese di Mileto-Nicotera-Tropea lo scorso 25 ottobre  dopo due anni di preparazione. In diocesi non si svolgeva un sinodo da 60 anni e questo è il primo dopo l’unificazione della diocesi . “Una Chiesa lieta di testimoniare il Vangelo” è il tema scelto dal vescovo Luigi Renzo che nell’omelia ha parlato del cammino sinodale invitando “a prendere scrupolosamente sul serio non solo per non perdere il treno del dialogo con la storia, ma anche per sentirci validamente ‘Una Chiesa lieta di testimoniare il Vangelo’, come ci siamo proposti di essere con l'aiuto di Dio”. “Una Chiesa fresca e vivace vive la missione nel mondo senza lasciarsi imbalsamare ed imbavagliare dalle circostanze, sa amare il mondo con gli occhi ed il cuore di Dio, si sforza di mantenere sempre carica la ricchezza spirituale della carità da annunciare, comunicare e testimoniare generosamente”, ha quindi aggiunto.

E sempre il 25 ottobre nella chiesa di Sant’Antonio di Padova a Campobasso un incontro inserito nel IV anno dedicato al sinodo della diocesi di Campobasso-Bojano diocesano 2019/2020.

Nelle settimane scorse pellegrinaggio a Pompei per affidare a Maria i lavori del Sinodo diocesano di Matera-Irsina. “Lo stile sinodale, fatto di ascolto della parola di Dio e delle attese e speranze di ognuno per il discernimento della volontà di Dio sulla vita della Chiesa di Matera-Irsina, inaugurato già durante la visita pastorale e nella fase di preparazione al Sinodo, accompagnerà tutti, delegati al Sinodo e fedeli, per il prosieguo dei lavori sinodali e, soprattutto, nell’attuazione delle decisioni del Sinodo”, si legge in una nota della diocesi guidata dall’arcivescovo  Antonio Giuseppe Caiazzo.

A Savona-Noli la scorso  giugno, alla vigilia di Pentecoste, il vescovo Calogero Marino ha convocato il Sinodo diocesano che avrà per tema: “Chiesa di Savona, prendi il largo, confidando”. In questi mesi si sta lavorando per l’inizio ufficiale che sarà nella veglia di Pentecoste. Lo scorso 19 ottobre, nella celebrazione per il nuovo anno pastorale il presule ha evidenziato che “fare un Sinodo è un modo certo straordinario (il nostro primo Sinodo e fino ad ora unico Sinodo è stato celebrato del 1955!) per vivere però il dinamismo feriale del camminare insieme, inventando insieme cammini, per vivere il vangelo in questo cambiamento d’epoca. Aiutandoci insieme a trovare il coraggio di cambiare tutto quanto va cambiato, affinché ogni aspetto del nostro essere chiesa a Savona diventi un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’auto preservazione”.

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