Dalle diocesi, coronavirus le feste patronali celebrate in Italia in modo alternativo

L'atto di affidamento dell'Italia, e il rinvio della Settimana Liturgica Nazionale

Il Santuario di Caravaggio
Foto: Santuario di Caravaggio
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La Basilica di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio, nella diocesi di Cremona ma provincia di Bergamo, ospiterà l’affidamento dell’ Italia alla protezione della Madre di Dio come segno di salvezza e di speranza. L’iniziativa, voluta dalla Conferenza Episcopale Italiana, si terrà il 1 maggio. Una data e un luogo estremamente simbolici perché, spiega la Cei, maggio è il mese dedicato alla Madonna mentre il santuario del Caravaggio si trova in una terra colpita duramente da questa emergenza sanitaria. Il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, racconta di aver ricevuto più di trecento lettere “piene di amore e di devozione nei confronti della Vergine Maria” in cui si chiedeva “perché non dedicare al Cuore Immacolato di Maria la nostra nazione, le persone che soffrono per questa epidemia, tutti coloro che lavorano negli ospedali e che devono occuparsi del loro prossimo”. Così è nata l’dea di questo momento che si svolgerà alle 21 del 1 maggio. 

Molte le diocesi dove in questi giorni ci sono state e ci saranno momenti di preghiera e affidamento alla Madre di Dio e ai patroni.

A Cosenza ogni giorno l’arcivescovo Francescoantonio Nolè, affida la diocesi alla patrona, la Madonna del Pilerio. Qualche settimana fa ha anche voluto accanto a sé il sindaco della città Mario Occhiuto che ha partecipato in rappresentanza di tutta la cittadinanza e che qualche settimana prima ha fatto issare il drappo della Madonna sull’edificio del Municipio, come aveva fatto il presule all’arcivescovado. “Benedici, o Madre del Pilerio, tutti coloro che lavorano con abnegazione e generosità, mettendo a rischio anche la propria vita, per alleviare le sofferenze dei colpiti da questo nuovo flagello, diffuso ormai in tutto il mondo: medici, infermieri, personale ospedaliero e delle case di assistenza, volontari e familiari che sono vicini alle persone ammalate. Benedici le nostre famiglie, perché possano trasformare questi giorni di forzata clausura in un tempo di riconciliazione, di dialogo e di comunione. Fà, o Madre, che l’impossibilità di partecipare alle celebrazioni liturgiche e la sofferta mancanza del cibo eucaristico, accrescano la fame e la sete del Pane della vita e dei beni spirituali, che spesso abbiamo ricevuto con superficiale leggerezza”, ha pregato Nolè.

Oggi festa a Venezia per il patrono San Marco. Il Patriarca Francesco Moraglia, come consentito dalla normativa canonica vigente, impartirà, con la benedizione della Santa Messa, la consueta indulgenza plenaria  a tutti i fedeli del Patriarcato di Venezia che parteciperanno alla celebrazione in diretta, attraverso i mezzi di comunicazione sociale.

A Siracusa una Festa di Santa Lucia del Patrocinio in tempo di emergenza sanitaria voluta dalla Deputazione della Cappella di Santa Lucia di Siracusa che ha programmato, in collaborazione con la diocesi. Le disposizioni imposte dall’emergenza Covid 19 hanno reso necessario ripensare la festa  per permettere a tutti i devoti costretti a casa di poter comunque partecipare ad alcuni momenti di preghiera.  Il primo appuntamento è per oggi pomeriggio alle 16,00: verrà presentato, attraverso interviste e soprattutto immagini il restauro effettuato sul simulacro di Santa Lucia. 

Oggi festa della Madonna Incoronata  anche nella diocesi di Termoli-Larino presieduta dal vescovo Gianfranco De Luca che presiederà una liturgia eucaristica questa mattina nella chiesa di San Giacomo Apostolo a Santa Croce di Magliano. La celebrazione eucaristica, senza concorso di popolo, sarà trasmessa sul sito e sulla pagina Facebook della diocesi, sulla pagina Facebook del Comitato feste Santa Croce di Magliano e dal network No Comfort Zone.
Mons. De Luca ha voluto essere a Santa Croce nel tradizionale “Ultimo sabato di aprile” come segno di vicinanza alla comunità e nel rispetto della devozione della pietà popolare, diffusa anche in altri centri, in un territorio che da sempre ha vissuto questo momento con “significativa partecipazione di popolo nell’affidamento alla Vergine Maria”, spiega la diocesi sottolineando che le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria non hanno reso possibile la tradizionale benedizione degli animali e la processione con la statua della Madonna Incoronata.

Anche Cesena-Sarsina celebra la sua patrona, la Madonna del Popolo. La celebrazione domani, 26 aprile senza partecipazione di popolo presieduta in cattedrale dal vescovo Douglas Regattieri. La festa della Madonna del Popolo “ci identifica come comunità cristiana che da secoli si sente da lei protetta e a lei si affida”, scrive il presule in un messaggio pubblicato dal settimanale diocesano “Corriere Cesenate”. Il “nostro popolo conserva – ha aggiunto - con cura il suo amore a Maria con gesti semplici e spontanei, come la recita del Rosario, l’offerta di fiori alle tante immagini mariane sparse nei nostri paesi, le processioni e i canti mariani”. Oggi, vigilia della festa, l’invito alle famiglie a illuminare le finestre delle proprie case come segno di fede e devozione alla Patrona.
Ieri celebrazione eucaristica e affidamento ai santi patroni Erasmo e Marciano a Gaeta presieduta
dall’arcivescovo Luigi  Vari. La preghiera di affidamento nella cripta della basilica cattedrale, luogo caro alla tradizione e alla devozione del popolo gaetano.

E il 3 maggio “peregrinatio” della Madonna della Salve nelle vie cittadine di Alessandria.  Affacciatevi alle finestre, stendete drappi o accendete lumi, ma rimanete in casa”. È l’invito del vescovo, Guido Gallese. Il simulacro della patrona della diocesi passerà, come ogni anno, tra le vie, vicino alle case e sotto i balconi a “ridare speranza”. Al termine della peregrinatio, il consueto discorso del vescovo alla diocesi di Alessandria e i vespri solenni.  Quest’anno il percorso della Salve sarà diverso dal passato, un itinerario scelto  per mettere in evidenza alcuni luoghi significativi. “Abbiamo pensato di farlo in modo differente, perché passare per le vie del centro adesso ha meno senso degli anni passati. Ci sembra più significativo passare davanti al Comune, proprio nel giorno del compleanno della città, seguendo verso l’ospedale, il carcere, “Il Gelso” e, infine, davanti al “Soggiorno Borsalino”, spiega il vescovo: “porteremo la Madonna davanti ai luoghi di malattia e di reclusione, pregando per le persone vittime di questo virus e per chi si presta a servizio di coloro che sono in difficoltà”. “Sotto i piedi della Salve porterò tutte le persone sofferenti o malate, i loro cari e coloro che a qualsiasi titolo li assistono, chiedendo ciò che il Signore e la Madonna ci hanno insegnato: ‘Sia fatta la Tua volontà’”, ha concluso il presule alessandrino.

Questa settimana è arrivata la notizia del rinvio della Settimana Liturgica nazionale che avrebbe dovuto svolgersi a Cremona dal 24 al 27 agosto 2020. Sarà comunque sempre la diocesi di Cremona a ospitare l’evento nell’estate del 2021, come si legge in una una nota precisando che “la decisione dello slittamento è stata presa dal Centro azione liturgica (Cal), promotore dell’evento, dopo un confronto con la diocesi, che ha appoggiato la scelta del rinvio anche per l’intenzione di concentrare in questo momento tutte le disponibilità finanziarie per venire incontro alle difficoltà della popolazione stremata dal virus”.


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