Dalle diocesi, i messaggi dei vescovi per le vacanze

Sono diversi i vescovi italiani che in queste settimane hanno voluto scegliere i territori delle loro diocesi per le vacanze

La cattedrale dell'Assunta di Oria
Foto: Twitter @goodpuglia
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Siamo ormai in piena estate e il caldo di questi giorni, con temperature oltre le massime del periodo, favorisce, per tanti, un periodo di riposo al mare o località di montagna, anche se il Covid è ancora presente e le raccomandazioni sono per la massima attenzione.

Diversi i vescovi italiani che in queste settimane hanno voluto essere vicini, con dei messaggi, a coloro che scelgono i territori delle varie diocesi quale meta per le loro vacanze.

“In un momento così particolare della nostra storia, il Signore continua a prendersi cura di noi; stupiti e grati della sua misericordia, chiediamogli di vivere anche il tempo delle vacanze come un’occasione preziosa per scoprire il valore della vita, di aiutarci a vivere il tempo del riposo per poterci ritemprare nel corpo e nello spirito in quanto la nostra quotidianità̀ lascia poco spazio al silenzio, alla riflessione e al contatto con la natura”, hanno scritto l’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro e i vescovi Vincenzo Pisanello di Oria e Sabino Iannuzzi di Castellaneta, in un messaggio congiunto evidenziando che durante le vacanze è “bello dedicare del tempo alla lettura e alla meditazione sul significato più̀ profondo della vita, nel contesto sereno della famiglia o con i propri amici. Questo periodo – scrivono i tre presuli della metropolia di Taranto - ci offre tante opportunità̀, in particolare quello di poter godere degli spettacoli suggestivi del creato, di poter ritrovare la giusta dimensione, e potersi riscoprire creature di Dio, aperte all’infinito”. E la raccomandazione a “favorire l’incontro con le persone del nostro territorio per scoprire il calore e la bellezza della gente, l’incanto del nostro mare cristallino con le sue belle insenature sul mar Ionio, lo splendore delle nostre colline, il sapore della nostra cucina mediterranea, tutta la ricchezza della nostra arte”.

Occorre “abitare” questi giorni di riposo con “sentimenti di accoglienza, rispetto e custodia del dono più grande che abbiamo ricevuto: la vita ed un mondo meraviglioso per trascorrerla portando frutto”, scrive l’arcivescovo di Rossano-Cariati, Maurizio Aloise rivolgendosi a coloro che stanno raggiungendo, o hanno raggiunto, il litorale ionico della Calabria. “Benvenuti”, il saluto del presule a coloro che si accingono a vivere “il meritato riposo, al popolo di turisti che stiamo per accogliere e anche ai tanti fratelli di questa terra che ritornano al paese natio per le vacanze”, aggiungendo che “stiamo lentamente percorrendo il sentiero di quella che viene definita ‘ripartenza’. Il cammino è faticoso, l’animo provato, le gambe stanche. Ecco che dobbiamo fermarci per il giusto ristoro”. E l’invito alla comunità cristiana a saper accogliere facendo sentire tutti “parte integrante della nostra comunità. Che le nostre chiese, le nostre spiagge, le lussureggianti colline e le nostre stesse case siano abitate dall’accoglienza. Nello spirito sinodale che la Chiesa universale ci chiama a sperimentare, viviamo la bellezza della condivisione. Troviamo ristoro per l’anima e il corpo nello spirito della gratitudine. Quanti grazie dovremmo rivolgere a Dio per il suo infinito amore. Il solo dono della vita, ma anche di un mondo che circonda. Un arcobaleno di colori: l’azzurro del cielo, il blu del mare il verde delle montagne. Quanto amore Dio ha messo nel creato di cui ci ha fatto dono”.

“Incontrarci nel contesto delle bellezze naturali di questo divino lembo di terra campana, dove lo sguardo si perde tra il verde dei monti lattari e l’azzurro cristallino del meraviglioso mare costiero – scrive l’arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, Orazio Soricelli - ci permette di ritrovare il valore del vivere insieme e del partecipare a rendere ancor più sano e rispettato il contesto dell’esperienza umana nei suoi tratti ambientali, culturali, sociali, etici e religiosi. Ci preme rassicurarvi che le nostre comunità parrocchiali – in questi giorni – sono anche la vostra comunità di fede, di speranza e di carità. Insieme celebreremo l’Eucaristia, per ritrovarci tutti radicati nella Pasqua di Gesù”.

L’arcivescovo di Fermo, Rocco Pennacchio, esprime l’augurio fecondo di sperimentare, in questo tempo dedicato al riposo, piccoli ma importanti “gesti di pace e di serena convivenza, oggi ancor più necessari in questo tempo della nostra storia, in cui è pericolosamente riapparsa la dolorosa esperienza della guerra”. Per il presule “il tempo delle ferie può essere un tempo di vacanza ma anche un tempo di nutrimento, un tempo di divertissement ma anche un tempo di consapevolezza. Nella nostra terra potrete cercare di resettare alcune criticità interiori attraverso la scoperta delle tradizioni culturali e religiose della nostra storia passata e presente, diffusissima in ogni paese, borgo e città. Dalle feste patronali alle manifestazioni rievocative storiche, dagli eventi culturali alle proposte religiose, dai luoghi dello spirito (monasteri, conventi, santuari e parrocchie) ai luoghi della cultura (rete museale e proposte teatrali), dai cammini ai pellegrinaggi e tanto altro ancora. Da qui può scaturire una buona abitudine a sapersi ritagliare dei tempi da dedicare a se stessi che divengono, poi, tempo dedicato ‘con’ gli altri”.

Nonostante le difficoltà degli ultimi anni come il terremoto il territorio di San Benedetto del Tronto “non ha perso nulla della sua bellezza e ancor meno della sua ospitalità che con grande operosità, e in piena sicurezza, nel rispetto di tutte le norme sanitarie imposte dalla pandemia, viene offerta da tutti gli operatori turistici in ogni parte del territorio”, scrive il vescovo di San Benedetto- Ripatransone-Montalto, Carlo Bresciani, “fermarsi a contemplare la bellezza rasserena ed eleva il nostro spirito: essa è un piccolo riflesso di Colui che è il Creatore e che l’ingegno artistico ha cercato di comunicare con l’opera delle sue mani. Siamo lieti di offrirvi la possibilità di visitare le chiese e i musei nei quali sono conservate le opere della creatività della nostra gente, ispirata da un forte sentimento religioso”. Il presule ricorda che quest’anno viene offerto anche un percorso museale attraverso i Musei sistini che ricordano il V centenario della nascita di Sisto V con l’esposizione di pregevoli opere a lui appartenute o comunque che aiutano a “comprendere il tempo in cui si è formato e vissuto”.

“Benvenuti nella bellezza!”, scrive il vescovo di Lecce, Miche Seccia: “le nostre città e il nostro mare sono i luoghi più adatti per ristabilire le relazioni interrotte ma anche per connettersi con il Signore. Spesso – aggiunge - sentiamo dire: ‘la fede non va mai in vacanza’. È vero, la ricerca di Dio, il bisogno di incontrarlo e di raccontargli la nostra vita, la preghiera come relazione con il Padre sono esperienze senza scadenza. Il tempo di Dio è sempre. Per questo, se dedichiamo qualche giorno al riposo fisico, interrompendo i ritmi della consueta routine, nel nostro cuore e nella nostra mente faremo di tutto per non sospendere il contatto privilegiato con Lui”.

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