Dalle diocesi, i vescovi iniziano la Quaresima con i messaggi ai fedeli

Digiuno, carità e preghiera per chiedere la pace

Quaresima
Foto: Diocesi di Cremona
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Mercoledì scorso l’inizio della Quaresima che è coincisa anche con la giornata di digiuno e preghiera per la pace in Ucraina. In ogni diocesi celebrazioni con intenzioni di preghiera. Molti vescovi in queste ore stanno inviando messaggi ai fedeli per questo Tempo liturgico che ci prepara alla Pasqua. In questo articolo ci soffermeremo su alcuni di questi messaggi.

Ma prima l’iniziativa a Bologna, domani, 6 marzo: in Cattedrale, la Messa con il rito dell’iscrizione dei nomi di diciassette Catecumeni, giovani e adulti, che riceveranno il Battesimo nel corso della Veglia pasquale. A presiedere il rito il card. Matteo Zuppi.  “Il rito dell’iscrizione dei nomi dei Catecumeni – afferma don Pietro Giuseppe Scotti, Vicario episcopale per l’Evangelizzazione – è la prima importante tappa che manifesta, alla presenza dell’Arcivescovo, la dimensione diocesana dell’itinerario verso il Battesimo. Nelle successive domeniche saranno celebrati tutti gli altri riti e consegne previste, fino ad arrivare alla celebrazione dei Sacramenti dell’iniziazione cristiana durante la Veglia pasquale”. Sempre in cattedrale, domenica pomeriggio, l’incontro del porporato con la Comunità ortodossa di San Basilio per implorare il dono della pace.

In Quaresima l’iniziativa di un momento quotidiano di preghiera e meditazione in cui l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, desidera entrare idealmente nelle case dei fedeli della diocesi, e non solo.  “Kyrie, Signore!” è il titolo delle preghiere che verranno proposte in questa Quaresima, da domani al mercoledì della Settimana santa, 13 aprile. “Kyrie – spiega Delpini - è il titolo pasquale, il modo in cui i discepoli riconoscono Gesù dopo la risurrezione, lungo il Mare di Galilea: ‘È il Signore’, dice Giovanni a Pietro. Gesù siede a tavola con noi, è presente qui in casa con noi, spezza il pane per noi quando partecipiamo alla Santa Messa. Occorre imparare a pregare per riconoscere Gesù presente nella nostra storia. Kyrie è il titolo che celebra la risurrezione di Gesù, che ha ricevuto ogni potere in cielo e in terra. Sapendo che l’unico potere degno di Dio è quello di amare sempre tutti, di salvare sempre quelli che si affidano a lui”. I video delle preghiere dell’arcivescovo saranno pubblicati ogni sera alle 20.32 suk sito internet della diocesi e sui canali social. Ad Acireale “Chi è Costui?, un eBook gratuito per la meditazione del tempo di Quaresima. E’ un sussidio digitale collegato ad un breve video realizzato dagli Artisti per Dio #concreandopergesú” in collaborazione con l’ufficio Comunicazioni sociali della diocesi. Fino al 17 aprile ogni giorno sarà possibile meditare sul brano del Vangelo per mezzo di un’opera d’arte sui canali social del gruppo e che saranno condivisi anche dai social della diocesi.

Quaresima di sobrietà e solidarietà chiede l’arcivescovo Cesare Nosiglia, amministratore apostolico di Torino e Susa. “Quest’anno – ha detto Nosiglia - coincide con un momento di particolare difficoltà per molti nostri fratelli e sorelle. La pesante crisi che ha colpito l’economia sta facendo sentire le sue ripercussioni: molti lavoratori vedono a rischio il proprio lavoro ed incerto il proprio futuro; le famiglie cominciano ad essere in affanno nel far fronte alle innumerevoli esigenze della vita quotidiana; i giovani non riescono a guardare con fiducia ad un futuro che sembra sempre meno accogliente nei loro confronti; e non mancano anche segnali di insofferenza verso quanti sono venuti da lontano in cerca di lavoro e sono ora trattati come potenziali e sgraditi concorrenti”. E “poi l’incombente tragedia in Ucraina che ci ha lasciati tutti attoniti considerato che dopo tanti anni si pensava che una tale realtà non sarebbe mai più accaduta”. “Oggi e ora” è il titolo della lettera scritta dal vescovo di Bolzano-Bressanone, Ivo Muser che chiede “meno egocentrismo, più tempo per gli altri; meno pretese, più coinvolgimento; meno critiche, più preghiere; meno scalpore mediatico, più profondità di pensiero; meno pettegolezzi, più attenzione al prossimo; meno toni accesi, più silenzio, più raccoglimento, più riflessione”. Un tempo per ritrovare noi stessi, sottolinea il vescovo di Ascoli Piceno, Gianpiero Palmieri: “Non si tratta di metterci alla prova per vedere se siamo capaci di formulare propositi in maniera credibile o di fare piccoli sacrifici. Non è ‘prestazionale’ la Quaresima! Non riguarda il fare ma l’essere”.  Il tempo quaresimale esorta ciascuno di noi a ritrovare il gusto di “fare strada” fianco a fianco, “secondo lo spirito del cammino sinodale da poco avviato. A noi, dunque, è offerta la possibilità di prepararci alla Pasqua con un serio discernimento da operare

nella nostra vita”, scrive l’arcivescovo di Rossano-Cariati, Maurizio Aloise. L’invito è quello di non perdere “la capacità di resistenza e di resilienza nel fare il bene; se infatti non ci arrendiamo, a suo

tempo raccoglieremo molti covoni. In ogni occasione, operiamo il bene verso tutti, soprattutto

verso i fratelli nella fede”.

“L'umanità può sembrare a volte come una vecchia statua logorata dal tempo”, commenta Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, nel messaggio per l'inizio del Tempo di Quaresima. “Eppure questa stessa umanità, in questi giorni anche terribilmente impaurita dalle minacce di una guerra dagli esiti potenzialmente disastrosi, desidera mostrare il suo vero volto ed elevarsi verso la luce, verso la vita”.

Questo desiderio svela il bisogno di una conversione vera, di una forte speranza nella Pasqua: “Il Cristo Crocifisso, che trascina la croce lungo le strade di Gerusalemme, è l'immagine di questa umanità logorata dall'ingiustizia, dalla prepotenza e dall'egoismo, ma profondamente intrisa di speranza e di fede”.

Che la Quaresima possa essere un cammino austero, dunque, “di attenzione alla realtà che ci circonda e di conversione ad una più forte spiritualità: questo - conclude il vescovo di Aversa - ci permetterà di cogliere il senso e la speranza del cammino della storia verso un'umanità risorta nella luce”.

“Tempo di impegno per il cambiamento del mondo, per l’edificazione della civiltà della verità, dell’amore e della giustizia”, scrive l’arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi. La Quaresima – spiega - è “occasione per metterci in cammino, attraverso ogni ‘deserto’ che viviamo, verso la felice amicizia con Cristo”. “L’impegno della preghiera, del digiuno, della carità, è interamente teso a rendere viva questa amicizia, permettendo che trasformi il nostro rapporto con Dio, con noi stessi e gli altri fratelli”, ha aggiunto sottolineando che la Chiesa è “chiamata a riscoprire l’entusiasmo dell’evangelizzazione, anche attraverso la testimonianza della nostra vita, invitata a far conoscere e comunicare il suo inesauribile amore”. “Immaginare insieme una Chiesa diversa”, scrive l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, Angelo Raffaele Panzetta. “Non si può – scrive - in nessun modo appaltare il discernimento ecclesiale solo ad una élite di persone scelte all’interno della compagine ecclesiale” auspicando che “l’itinerario sinodale possa costituire, per una efficace evangelizzazione intraecclesiale, una possibilità di rimetterci in ascolto del Maestro per rinnovare profondamente il nostro stile e il nostro volto davanti al mondo”. 

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