Dalle diocesi, i vescovi italiani a Bari in attesa di Papa Francesco

Si sono aperti i lavori dell'incontro Mediterraneo frontiera di pace

I vescovi italiani all' incontro Mediterraneo frontiera di pace
Foto: Chiesa Cattolica italiana
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I vescovi italiani da ieri sera stanno raggiungendo Bari dove è in corso, fino a domani, l’incontro “Mediterraneo frontiera di pace” promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana. Per la conclusione nel capoluogo pugliese arriverà domani Papa Francesco.

Tanti i temi all’ordine del giorno. Tra questi, come ha riferito il vice presidente della Cei e coordinatore del comitato organizzatore, Antonino Raspanti, vescovo di Acireale quello della collaborazione tra le diocesi “per la formazione professionale”. “Formare i formatori e lanciare alcuni progetti di lavoro, anche perché molti cristiani – e non solo dall’Africa – abbandonano i loro Paesi” , ha detto Raspanti che ha evidenziato il problema dei giovani che emigrano dal Sud Italia: “dalla Sicilia ogni anno vanno via 35 mila persone”. Se continua tale tendenza, e la si associa al calo delle nascite, “nell’Italia meridionale, tra 10, 20 o 30 anni, il Nord peserà per il 60% e il Sud per il 20-30%. Già oggi ci sono squilibri interni agli Stati”.

Il tema del lavoro, soprattutto nella popolazione giovanile, è presente nelle diocesi del nostro Paese. In Sicilia, a Cefalù, alcuni giovani coinvolti lo scorso anno come tirocinanti all’ Itinerarium Pulchritudinis, il Parco Culturale Ecclesiale, hanno deciso di costituire la cooperativa “Il Segno”, “frutto concreto dell’impegno” della chiesa locale per aiutare i giovani a trovare una collocazione lavorativa nel territorio evitando quindi l’emigrazione. Come prima attività, la cooperativa gestirà parte dell’ Itinerarium Pulchritudinis già inaugurato lo scorso anno e che, in pochi mesi, ha permesso a oltre 40mila visitatori provenienti da tutto il mondo di ammirare tesori fino ad allora rimasti nascosti. “L’istituzione della cooperativa è un passo importante per l’organizzazione del lavoro giovanile nel nostro territorio”, ha detto il vescovo Giuseppe Marciante: il “Sogno” diventa “Segno”. L’augurio – dice -  è che da questo primo servizio l’Itinerarium “si possa arricchire di nuove attività in modo da raggiungere molti giovani che desiderano realizzarsi senza abbandonare il nostro territorio. Spero vivamente che altre istituzioni possano inventare altri strumenti per raggiungere lo stesso scopo”. Nelle prossime settimane, la diocesi di Cefalù affiderà ufficialmente alla cooperativa il servizio di gestione dell’Itinerarium Pulchritudinis che verrà presentato il 29 febbraio a conclusione del convegno “L’eredità universale di Ruggero II”. Alla fine dell’anno Marciante aveva scritto una lettera ai giovani emigrati della sua diocesi.

E il tema dei giovani è molto presente nelle diocesi italiane. A Rimini assemblea sinodale diocesana dedicata ai giovani  sabato e domenica, 7 – 8 marzo. In particolare, sabato sarà allestita in seminario una cosiddetta “fiera”, coi contributi visivi e audio dei giovani e adulti che hanno lavorato su qualche tematica dell’Assemblea. Contemporaneamente si realizzeranno degli incontri a tema con esperti/testimoni su: Giovani e legalità, giovani e ambiente, giovani e social/web, giovani e politica mentre domenica 8 marzo si svolgerà l’Assemblea conclusiva per i delegati, cui seguirà la messa in cattedrale presieduta dal vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi.

L’iniziativa rappresenta il culmine di un percorso cominciato nel 2017 con il Sinodo dedicato a “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Dal Sinodo è iniziato, a livello diocesano, un cammino di riflessione per i giovani del territorio. Il frutto di queste riflessioni saranno illustrati durante l’Assemblea alla quale parteciperanno 206 delegati, che si riuniranno in 21 tavoli di confronto.

Nelle diocesi di Tivoli e Palestrina un Osservatorio sulle nuove generazioni: “Vogliamo farci trovare pronti di fronte alle sfide poste dai giovani di oggi, per interessarci del loro futuro e prepararci a dare una risposta efficace alle loro domande e incertezze, per tornare a infondere loro una speranza senza la quale è difficile costruire un avvenire” ha detto il vescovo Mauro Parmeggiani spiegando che l’osservatorio nasce in collaborazione con l’ Istituto Toniolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’iniziativa sarà presentata domenica 1° marzo al Teatro Principe di Palestrina con un convegno.

E in vista dell’ incontro “Economy of Francesco” voluto dal Papa dal 26 al 28 marzo 2020 ad Assisi e che  vedrà 500 giovani da tutto il mondo fare con il Pontefice un “patto” per cambiare l’economia domenica prossima,  29 febbraio un momento di preparazione nella diocesi di Prato. I promotori sono i Ricostruttori nella Preghiera, l’ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro e il Centro di ricerca economia, spiritualità e sviluppo umano integrale sostenibile. Si tratterà di un laboratorio esperienziale per “cercare di costruire insieme un mondo più equo, sostenibile e accogliente”, come spiegano i promotori. L’appuntamento sarà introdotto dai saluti del vescovo Giovanni Nerbini. A Faenza, una mostra e una serata per conoscere i ragazzi che hanno accolto l'invito del Papa ad Assisi. La mostra #Guardando Assisi con alcuni lavori di Claudio Di Filippo è stata inaugurata venerdì scorso, 14 febbraio, nel salone di ingresso della Biblioteca card. Cicognani e giovedì 20 si è tenuto un momento pubblico.

In Calabria il progetto Povertà: tra indifferenza e desiderio di riscatto” promosso dalla diocesi di Rossano-Cariati, guidata dall’arcivescovo Giuseppe Satriano, insieme all’Amministrazione comunale di Corigliano Rossano e alle Scuole Secondarie del comune unico. Tutti i soggetti coinvolti puntano a dar vita ad un percorso di accompagnamento e crescita dei ragazzi del territorio, che, come spesso sottolinea Papa Francesco e non solo, “non sono il nostro futuro, ma il nostro presente”. L’obiettivo è quello di attivare percorsi educativi in cui i giovani studenti possano essere protagonisti creativi, nel leggere con realismo e capacità prospettica la realtà, ricercando un quadro valoriale in un contesto civile e sociale, dove perdere i valori del vivere rischia di diventare una regola.

Ad Albano Laziale si è svolto il primo incontro di presentazione del nuovo corso per giovani che intendono partecipare alle attività della missione nella diocesi sorella di Makeni, in Sierra Leone. Il corso è curato dai Giovani costruttori per l’umanità, dall’Ufficio missionario diocesano e della onlus “Ponte di umanità” e si articola in cinque appuntamenti. In ciascuno di questi incontri verranno trattate ed approfondite tematiche ritenute fondamentali alla formazione dei giovani nel contesto del volontariato.

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