Dalle diocesi, iniziano le celebrazioni per il Mese di Maria

A San Giovanni Rotondo si celebrano i venti anni della canonizzazione di Padre Pio

Madonna delle Grazie di Quintiliolo
Foto: www.santuaritaliani.it
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Domani, con la festa di San Giuseppe Lavoratore inizia il Mese dedicato alla Vergine Maria, il mese mariano che ogni anno offre l’occasione per affidare a Maria le sorti del mondo. Ma anche l’occasione per molti pellegrini di vivere momenti di fede nei tanti santuari spersi in Italia a Lei dedicati. Luoghi di fede che propongono calendari ricchi di appuntamenti, celebrazioni e momenti di preghiera. 

Nella diocesi di Pompei, al santuario, riprende il “Buongiorno a Maria”: ogni mattina alle 6.30, come da tradizione, la preghiera con la quale i fedeli affidano il nuovo giorno che inizia alla Madonna mentre l’8 maggio sarà celebrata la supplica. A presiederla, quest’anno, il card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi. Due giorni prima, il 6, l’83° anniversario di dedicazione della basilica con  la discesa del quadro, mentre, il 7, alle 20, avrà inizio la veglia mariana che avrà il suo culmine nella celebrazione eucaristica delle 24, presieduta dall’arcivescovo, Tommaso Caputo. E ancora la “Via Pacis” sabato 14 e sabato 21. 

In apertura del mese , nella diocesi di Ferrara-Comacchio, riapre la chiesa della Madonnina: alle 18 la Messa solenne presieduta dall’arcivescovo, Gian Carlo Perego. Inoltre, da lunedì al venerdì per tutto il mese di maggio alle ore 18 ci sarà il Fioretto mariano e alle 18.30 la S. Messa. La chiesa diventerà anche la nuova casa degli scout, o meglio, tornerà ad esserlo. Nel secondo dopoguerra, infatti, la Madonnina divenne la prima sede degli scout della città, nel periodo della rinascita dello scoutismo. 

A Tivoli, dopo i due anni di sospensione a causa della pandemia, tornerà nella città l’antica icona della Madonna delle Grazie di Quintiliolo. L’icona della seconda metà del XIII secolo, che rappresenta Maria con il Bambino, giungerà, in mattinata, all’Arco di Quintiliolo accompagnata dal vescovo di Tivoli e Palestrina, Mauro Parmeggiani. L’icona raggiungerà poi il piazzale antistante l’ospedale cittadino di San Giovanni dove il vescovo eleverà a Dio una speciale preghiera per gli ammalati e per quanti si prendono cura di loro. Attraversando il centro storico della città laziale, l’icona raggiungerà quindi la cattedrale di San Lorenzo Martire dove rimarrà fino alla prima domenica di agosto, così come Maria rimase per tre mesi presso la cugina Elisabetta. 

A Lamezia Terme riapertura al culto della chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario. Giovedì  scorso un momento di preghiera con le reliquie dei beati sr. Elena Aiello, Carlo Acutis e don Francesco Mottola mentre oggi celebrazione eucaristica presieduta dall’amministratore apostolico, il vescovo Giuseppe Schillaci (chiamato questa settimana alla guida della diocesi di Nicosia) con la dedicazione dell’altare. Sempre a Lamezia, in Cattedrale, il mese di maggio si pregherà davanti all’effigie della Madonna di Visora che sarà accolta questa sera. 

Ad Aversa la città accoglie la statua della Vergine Pellegrina di Fatima. Da domani al 22 maggio, la Madonna sosterà presso la Chiesa di Santa Maria La Nova. Ricco il programma: la celebrazione Eucaristica il 13 maggio, presieduta dal vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, che sarà seguita dalla fiaccolata mariana; la catechesi in programma mercoledì 18, sarà tenuta da suor Angela Coelho, postulatrice della causa di Canonizzazione dei Pastorelli. 

E in vista del ventesimo anniversario della canonizzazione di padre Pio, quest’anno il Rosario serale dei giovani, che si svolge per tutto il mese di maggio nel Santuario di San Giovanni Rotondo, sarà orientato a meditare, oltre ai misteri della redenzione, gli avvenimenti più significativi che hanno scandito il periodo 2002 – 2022 per i devoti del frate di Pietrelcina. Ogni sera di maggio sarà ricordato un evento o una figura che hanno caratterizzato l’ultimo ventennio. Anche quest’anno, guidati dai frati del Servizio di pastorale giovanile e vocazionale della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio, i ragazzi mediteranno i misteri della vita, passione, morte e risurrezione di Gesù, ma con due elementi caratterizzanti: oltre al tema specifico di ogni sera, anche una costante e continua invocazione dal Signore del dono della pace, per l’Ucraina e per il mondo intero. Proprio all’inizio, domani, presiederà la recita del Rosario il card. Salvatore De Giorgi, arcivescovo emerito di Palermo e concelebrante principale con Giovanni Paolo II nella Messa di canonizzazione di Padre Pio del 16 giugno 2002 e si collegheranno, per pregare con i fedeli riuniti nel Santuario di San Giovanni Rotondo, i frati del convento intitolato a San Pio da Pietrelcina che si trova a Kiev. Nei successivi giorni diversi vescovi ed arcivescovi. Ogni sera,l inoltre,  la recita del Rosario inizierà con il solenne ingresso, nel Santuario, del cinquecentesco dipinto della Madonna delle Grazie, venerato da secoli nell’antica chiesa conventuale. 

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