Dalle diocesi, la Domenica della Parola

Una occasione di apostolato biblico

Domenica della Parola
Foto: pd
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Domenica prossima, 22 gennaio, si celebra la Domenica della Parola, una iniziativa voluta da papa Francesco con la Lettera apostolica in forma di Motu proprio “Aperuit illis” pubblicata nel settembre 2019. Il Pontefice nella lettera parte dall’episodio  raccontato dall’evangelista Luca in cui Gesù risorto appare ai discepoli mentre sono radunati insieme: “Allora aprì loro (aperuit illis) la mente all'intelligenza delle Scritture”. “A quegli uomini impauriti e delusi - scrive il Papa - rivela il senso del mistero pasquale: che cioè, secondo il progetto eterno del Padre, Gesù doveva patire e risuscitare dai morti per offrire la conversione e il perdono dei peccati; e promette lo Spirito Santo che darà loro la forza di essere testimoni di questo Mistero di salvezza”. Nella lettera papa Francesco ricorda il “grande impulso alla riscoperta della Parola di Dio” dato dal Concilio Vaticano II e il Sinodo, voluto da papa Benedetto XVI nel 2008 e dedicato al tema “La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa”.

Questa domenica è vissuta in tante diocesi con particolare attenzione. Molte, infatti, quelle che hanno pubblicato e stanno divulgando il sussidio per celebrare la Giornata preparato dalla Conferenza Episcopale Italiana che ha visto il coinvolgimento di diversi uffici nazionali: l’Ufficio Catechistico, l’Ufficio Liturgico, l’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, l’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto e l’Ufficio per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese. “Mentre è in corso il secondo anno del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia dedicato ancora all’ascolto - scrive nell’introduzione l’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Cei, Giuseppe Baturi – sembra risuonare più forte questa celebre espressione di San Paolo: fides ex auditu”. Ovvero, “la fede in Gesù, morto e risorto, è un dono che raggiunge chi è disponibile ad obbedire all’annuncio di salvezza così come l’orecchio è aperto ai suoni che vengono dall’esterno: il cristiano non è dunque centrato su di sé, ma piuttosto ‘evangelicamente sbilanciato’ verso il mondo che lo circonda”. Il sussidio contiene proposte per la preghiera e la meditazione sul tema “Parola di Dio e missione” ed è diviso in tre parti: la prima con indicazioni per l’animazione liturgica, la seconda con una serie di testi biblici e la terza con testi tratti da documenti dei Papi, del Concilio Vaticano II, della Conferenza episcopale italiana e anche del Consiglio ecumenico della Chiese. Una domenica che ricorda a tutti l’importanza e il valore della Sacra Scrittura per la vita cristiana, come pure il rapporto tra Parola di Dio e liturgia.  In questa giornata – spiega la diocesi di Torino - l’incontro con la Bibbia può essere favorito da momenti celebrativi, formativi e di festa, con i quali si desidera “restituire al Libro di Dio la sua centralità, mettendone in luce il grande valore umano e sociale, oltre che cristiano e spirituale, invitando a leggerlo, a ripercorrerlo, a riscoprirlo”. Una Giornata che può essere il momento propizio per organizzare, anche in vista della Quaresima, conferenze, spazi di confronto al fine di favorire la formazione dei fedeli e degli operatori pastorali. Non mancano iniziative legate alla Parola nella diocesi piemontese: giornate di formazione biblica, il format “In cammino con Matteo” già realizzato in diverse Unità Pastorali, appuntamenti di lectio, gruppi di ascolto della Parola, sussidi biblici per l’Avvento e la Quaresima… Spesso “quel che manca non sono le proposte o le iniziative, ma la conoscenza delle stesse”, spiega il diacono Paolo De Martino, referente diocesano del Settore Apostolato Biblico.

Nella diocesi di Padova il Settore Apostolato Biblico suggerisce la lettura di alcuni testi raccolti dal prof. Gianni Saonara. Vengono proposte alcune testimonianze, come pure le dichiarazioni di alcune Conferenze episcopali europee in vista del XVI Sinodo dei Vescovi. Si tratta di risorse e di testi che “speriamo risultino di utile lettura per la preparazione della Domenica della Parola”, si legge sul sito diocesano. A Pavia tre diversi appuntamenti in tre parrocchie della città per riscoprire la Parola di Dio: lunedì 16 Gennaio sulla seconda lettera di san Paolo a Timoteo nella Cappella del Sacro Cuore; giovedì 19 Gennaio sulla prima lettea di San Giovanni nella parrocchia San Lanfranco e sabato 21 gennaio sulla Prima Lettera di Pietro nella parrocchia di Santa Maria di Caravaggio. Nella diocesi di Ferrara-Comacchio alcuni momenti per la  Domenica della Parola e Giornata eucaristica diocesana. Due le tappe preparatorie, che “possiamo vivere, attraverso l’ascolto e la condivisione comunitaria” dei commenti al vangelo della domenica 8 gennaio (Battesimo del Signore) e quella di domani, 15 gennaio, predisposti dalle monache Carmelitane Scalze (S. Teresa) e Clarisse (Monastero del Corpus Domini). Le meditazioni sono accompagnate da alcune domande, per stimolare l’avvio di un piccolo percorso personale di confronto tra la Parola e la vita. Gli strumenti per far arrivare a tutti il sussidio sono quelli che “utilizziamo quotidianamente: le chat dei genitori dei bambini del catechismo, dei gruppi adulti, dei giovani, ecc…”, si legge sul sito del settimanale diocesano “La Voce”. Dopo questa preparazione, si entra nella giornata del 22 gennaio, con una riflessione liturgica sul significato del “rendere grazie” e “l’intimo legame di questa formula con la mistica del sacramento eucaristico”.

Domenica 22 gennaio nella chiesa di San Giacomo Apostolo (all’Arginone) di Ferrara il momento assembleare. La mattina stessa, alle 10.30 nella Basilica di S. Francesco, l’arcivescovo, Gian Carlo Perego, istituirà un nuovo lettore.  A Mazara del Vallo il vescovo, Angelo Giurdanella, spiega che “non si può annunciarla la Parola senza esserne stati in religioso ascolto: ascoltata e meditata assiduamente, forma la mentalità di fede; interiorizzata nella preghiera, genera le grandi certezze che sostengono la vita; contemplata con amore ci nutre come ‘con fiore di frumento e con miele dalla roccia’. Solo cosi la Parola oltre che essere credibile diventa vivibile: è testimonianza e irradiazione”.

L’Area Pastorale della diocesi di Sorrento-Castellamare di Stabia ha pensato ad una proposta da vivere in due momenti (oltre alla celebrazione domenicale): il primo organizzato a livello unitario dalla diocesi, il secondo da vivere nelle varie comunità, realtà, gruppi, associazioni…, sostenuti da un sussidio diocesano. Si è pensato innanzitutto ad un incontro di catechesi biblica, tenuto dal prof. Enzo Appella lunedì 16 gennaio nell’ex Cattedrale di Vico Equense. Il secondo momento è lasciato alla responsabilità dei parroci, innanzitutto, e di chiunque guidi o coordini una realtà ecclesiale. La diocesi – spiega il sito  - propone di organizzare, nella settimana successiva (tra il 23 ed il 29 gennaio) un momento di lectio, in cui i singoli fedeli possano “concretamente fare esperienza di meditazione della Parola di Dio, accompagnati dalla guida dei pastori e sostenuti dal sussidio operativo preparato dalla Curia”.

Tre giorni di Lectio cursiva nella diocesi di Alghero-Bosa: dal 18 al 20 gennaio: Mercoledì 18 Gennaio Lectio cursiva presso la Parrocchia Abbaziale di Nostra Signora di Corte in Sindia; giovedì 19 Gennaio, Lectio cursiva presso la Parrocchia di Sant’Antonio Abate in Silanus e venerdì 20 Gennaio momento ecumenico di ascolto della Parola di Dio presso la Chiesa della Misericordia in Alghero.

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