Dalle Diocesi: la gioia di Brescia per Paolo VI

La foto di Amanda, viva grazie a San Paolo VI
Foto: diocesi di Brescia
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Brescia e la sua diocesi custodiscono luoghi e testimonianze della vita di Papa Paolo VI, canonizzato lo scorso 14 ottobre da papa Francesco insieme all’arcivescovo Oscar Arnulfo Romero nel corso del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani. Con loro sono saliti agli onori della Chiesa due preti e un laico italiani e due religiose (una tedesca e una spagnola).

In questa settimana Papa Francesco ha disposto che la celebrazione di san Paolo VI, “sia iscritta nel Calendario Romano Generale, il 29 maggio, con il grado di memoria facoltativa”, come si legge nel Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, a firma del Prefetto il cardinale Robert Sarah.

Quindi a maggio “celebreremo per la prima volta la festa liturgica di San Paolo VI”, scrive in un editoriale per il settimanale diocesano “La Voce del Popolo”, don Andrea Bianchi. La data della memoria liturgica del santo di Concesio,  la cui data corrisponde al giorno dell’ordinazione sacerdotale di Giovanni Battista Montini avvenuta nel Duomo di Brescia nel 1920,  completa il lungo percorso della canonizzazione di papa Montini e “come bresciani non possiamo che gioirne”.

A Brescia “siamo custodi di molte testimonianze e luoghi eminenti legate alla sua vita”, sottolinea don Bianchi: tra questi, nella scelta della data del 29 maggio, si “distinguerà la nostra Cattedrale dove Montini divenne prete, dove tutti i preti della nostra diocesi sono stati consacrati sacerdoti”. Una scelta che è anche “un richiamo e che c’impegna come comunità cristiana nella preghiera e nella promozione in particolare delle vocazioni al presbiterato”.

Indubbiamente “abbiamo bisogno anche oggi di preti bresciani “santi come san Paolo VI”. E in questa settimana tanti gli eventi previsti nella diocesi lombarda che vogliono ricordare la figura di questo santo bresciano che prima di essere papa ha guidato la diocesi di Milano e ha voluto fortemente la nascita del quotidiano cattolico “Avvenire”.

A Quinzano d’Oglio in occasione della festa dei santi Faustino e Giovita patroni della città di Brescia e della diocesi oltre che di tanti centri del bresciano come Quinzano, dove è previsto un triduo di preparazione che ruoterà attorno alla figura di “Paolo VI, un maestro e un testimone”.

Tra le presenze quella del card. Ernesto Simoni e del vescovo emerito di Palestrina, mons. Domenico Sigalini. Sempre in diocesi di Brescia nei giorni scorsi, a Leno, L’oratorio ha reso omaggio a San Paolo VI con un busto collocato di fronte al parco intitolato al Papa bresciano. E oggi, sabato 9 febbraio, al Centro pastorale “Paolo VI” di Brescia la presentazione della storia di Amanda, la bambina che per intercessione di San Paolo VI ha ricevuto un miracolo.

Venerabile dal 20 dicembre 2012 dopo che papa Benedetto XVI ne aveva riconosciuto le virtù eroiche, Paolo VI il “ha speso la vita per il Vangelo di Cristo, valicando – ha detto papa Francesco nell’omelia di canonizzazione -  nuovi confini e facendosi suo testimone nell’annuncio e nel dialogo, profeta di una Chiesa estroversa che guarda ai lontani e si prende cura dei poveri”. Anche
“nella fatica e in mezzo alle incomprensioni”, paolo VI  ha “testimoniato in modo appassionato la bellezza e la gioia di seguire Gesù totalmente”.

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