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Dalle diocesi: la Sicilia accoglie il Papa e ripartono le attività in tutta Italia

L'attesa del Papa a Palermo  |  | Daniel Ibanez/ Aci Group L'attesa del Papa a Palermo | | Daniel Ibanez/ Aci Group

Festa questa mattina nelle diocesi di Palermo e Piazza Armerina  per la visita di Papa Francesco.

“Il Papa – dice l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice - viene perché sta mettendo in risalto una Chiesa che versa il suo sangue per la Fede e la giustizia e per indicare la strada da seguire. Non è un evento di spettacolo ma la celebrazione – sottolinea - dell'Eucaristia che è la testimonianza della carità e dell'amore per i fratelli a prescindere dal colore della pelle degli uomini”. Mons. Lorefice, alla vigilia dell’atteso appuntamento, ha voluto rimarcare la  “trepidante e gioiosa” attesa della città per la visita pastorale del pontefice che viene a visitare un territorio in un giorno significativo come l'anniversario del martirio di padre Puglisi. “Un assassinio che è diventato un martirio di un sacerdote che ha dato la sua vita per questo popolo. La città - ha continuato - è fecondata adesso anche dal sangue del martirio di padre Puglisi”.

E alla vigila di questa visita la Sicilia è stata la meta del pellegrinaggio dei vescovi della Sardegna sulle “tracce” del Beato Pino Puglisi.  Partecipanti i Vescovi delle diocesi di CagliariOristano, Nuoro, Lanusei, Ales-Terralba e Ozieri, ospitati e accolti nello storico Convento di Baida, la casa degli esercizi spirituali della diocesi palermitana, appartenuto per secoli ai padri Francescani Minori e ora gestito dalla diocesi. È ormai un appuntamento annuale il viaggio della Conferenza Episcopale Sarda, per condividere qualche giorno insieme e per “rinsaldare – si legge sul sito web - quel valore fondante della fraternità episcopale, espressione di quell’affectus collegialis di cui il Concilio Vaticano II ne ha esortato la vitalità e la fattiva condivisione di progetti e cammini comuni. L’occasione infatti è data al fine di programmare il cammino comune della Conferenza e le iniziative e le date del  calendario dell’anno pastorale ormai alle porte”. Il viaggio ha toccato l’Eparchia di Piana degli Albanesi, sede della Chiesa cattolica di Rito Bizantino, accolti dall’Eparca mons. Giorgio Demetrio Gallaro. Successivamente i vescovi sardi hanno visitato la diocesi di Palermo riunita insieme all’arcivescovo mons. Lorefice, per l’occasione della festa religiosa di S. Rosalia, da tutti chiamata “La Santuzza” e poi il pellegrinaggio sulle tracce del Beato Puglisi nel quartiere di Brancaccio. Successivamente visita nella diocesi di Monreale accolti dall’arcivescovo mons. Michele Pennisi.  Ultima tappa la visita alla diocesi di Cefalù, accolti dal vescovo mons. Giuseppe Marciante.

Diocesi, quindi, in pieno ritmo, in queste settimane.

Lunedì la diocesi del Papa, quella di Roma, nella basilica di San Giovanni in Laterano, vedrà l’incontro del Vicario, il card. Angelo De Donatis con il clero diocesano per presentare il progetto pastorale e dare il via al nuovo anno pastorale. Nei giorni successivi il porporato incontrerà le diverse comunità parrocchiali, divise per settori con i rispettivi vescovi ausiliari.
E sempre lunedì  inizio dei festeggiamenti della patrona della diocesi di Ales-Terraba, Santa Mariaquas. Nella Messa solenne, presieduta dal vescovo mons. Roberto Carboni nel Santuario, avrà inizio la Visita Pastorale per gli anni 2018-2020. Alla Santa Messa saranno presenti i vescovi originari ed emeriti della diocesi di Ales-Terralba e il clero diocesano, oltre ai fedeli provenienti dalle comunità parrocchiali.

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“Come vescovo voglio dedicare del tempo – dice mons. Carboni – a conoscere le nostre comunità parrocchiali, cercando nei limiti del possibile, di inserirmi nella vita ordinaria. Ci saranno incontri con i cristiani di ciascuna comunità e gli organismi di partecipazione, momenti particolari per i giovani, le famiglie, i malati, gli operatori pastorali, le comunità religiose, i movimenti e le associazioni; possibilità di incontri e colloqui personali”.

Domani “Giornata diocesana dell’anziano” nella diocesi di San Severo,
presso il santuario di san Nazario di Poggio Imperiale (Fg). La giornata dedicata alle persone anziane, culminerà con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo, mons. Giovanni Checchinato. Diverse le attività in programma, non solo per sensibilizzare le comunità verso i temi della Terza età.

E oggi, 15 settembre, l’apertura della due giorni della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino con l’Assemblea diocesana e la consegna della lettera pastorale del vescovo, mons. Domenico Sorrentino. Sarà il teologo padre Ermes Ronchi ad aprire l’incontro,
con la sua relazione sul tema “Una chiesa da sognare insieme”, mentre le conclusioni sono affidate al vescovo diocesano mons. Sorrentino.

Riparti, Francesco, ripara la mia casa!” è il titolo della lettera pastorale che trae ispirazione dalle parole che il Crocifisso di San Damiano rivolse al giovane Francesco e che dà il via all’anno pastorale diocesano. Nella lettera, dedicata alla visita pastorale, c’è proprio un invito a “recuperare il senso della famiglia, della ‘casa’, dei rapporti caldi che in questa si vivono  – spiega il vescovo per sentirci davvero fratelli, raccolti dal Signore, intorno al suo vangelo”. L’auspicio di mons. Sorrentino è che il nuovo anno pastorale ed in particolare la visita pastorale portino “un grande slancio spirituale e missionario. Occorre prendere coscienza che non possiamo dirci credenti seri se non diamo testimonianza. La visita pastorale è di verifica e di sprone”. Nella lettera, spiega la diocesi,  il tema della “casa” viene affrontato sotto diversi aspetti, come per esempio quello dell’ambiente – casa comune. C’è poi la casa del pensiero, ossia il problema della verità, la casa della preghiera, la casa della solidarietà, la casa del dialogo, la casa della comunione, la casa del futuro, la casa della missione. “Tutti ambiti della vita personale, ecclesiale, sociale –
sottolinea il vescovo –  in cui ci dobbiamo confrontare con il vangelo. Sono case ‘terremotate’, che occorre recuperare e rendere stabili”.

Ieri Assemblea ecclesiale diocesana anche a Cassano allo Ionio, in
Calabria, presso la parrocchia San Girolamo di Castrovillari con il vescovo mons. Francesco Savino sul tema “Generare i giovani alla vita e alla fede nella comunità cristiana: una sfida educativa”. L’assemblea proseguirà anche oggi e si concluderà il 21 settembre quando il presule calabrese presenterà le nuove linee pastorali per il 2018/2019.

Sempre in Calabria convegno ecclesiale nella diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, guidata dal vescovo mons. Luigi Renzo,  il 20 e 21 settembre sul tema “Una Chiesa ‘casa e scuola’ di comunione”.
Domani, domenica 16 settembre, festa nella diocesi di Modena-Nonantola per l’apertura al culto della Basilica abbaziale di Nonantola. Un edificio, fondato nel 752 da Anselmo, rimasto chiuso per sei anni dopo il terremoto del 2012. A celebrare la liturgia eucaristica mons. Erio
Castellucci
, arcivescovo abate di Modena-Nonantola, con altri vescovi e con il Capitolo abbaziale. La riapertura al culto sarà sottolineata in modo straordinario dall’avvio dell’Anno Santo Giubilare concesso da papa Francesco: all’inizio della celebrazione l’arcivescovo Castellucci aprirà la Porta Santa della basilica, che rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2019. A seguire verranno svelate le opere d’arte restaurate in occasione dei lavori di recupero della concattedrale.
In questi giorni continuano ad arrivare anche molti messaggio dei vescovi agli studenti delle scuole in vista dell’apertura dell’anno scolastico. Ne riferiremo nelle prossime settimane.

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