Dalle diocesi: le celebrazioni per l'Assunta, le feste patronali e il Vangelo in spiaggia

Evangelizzazione in spiaggia
Foto: Diocesi di Chieti- Vasto
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La Chiesa, in questa settimana, ha onorato, con particolare devozione e solennità, la Madonna dell’Assunta. In tante diocesi italiane ma anche in tante parrocchie momenti di preghiera e devozione. Una devozione che risale ai primi secoli della cristianità, anche se il dogma dell’Assunzione di Maria in Cielo è stato voluto da papa Pio XII nel 1950.

Momento forte anche quello vissuto dai giovani italiani, accompagnati dai lori vescovi, con papa Francesco lo scorso fine settimana. “E’ stato molto, molto bello”, ha detto l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons. GianCarlo Bregantini: “ha attratto moltissimo la domanda ‘Maestro dove abiti?’. Questa parola ha racchiuso il cammino di tutti questi giorni perché è stato un cammino di ricerca, un cammino di gioia ma un cammino anche di inquietudine: Dove abiti? la parola più bella pronunciata dai ragazzi è la parola Maestro perché la parola Maestro vuol dire ‘io da solo non ce la faccio’ perché abbiamo bisogno di una guida, di una parola, di una correzione, di una matita rossa sui nostri compiti imperfetti. Ma anche sulla chiarezza, di incoraggiamento e di meta lucida e forte. La parola Maestro è la parola più dolce che noi possiamo rivolgere a Gesù, ben più che amico. Maestro è di più che amico perché è un amico che ti insegna, che ti accompagna. Dove abiti? E la risposta è ‘venite e vedete!’. Noi siamo andati e siamo stati con Lui”.

E al termine di questi giorni, durante i quali i giovani hanno ricevuto il “mandato missionario”.  Un mandato che i giovani in questi giorni stanno portando nelle loro realtà come testimonianza. Tanti i giovani che in questi giorni si incontrano nei luoghi di maggiore afflusso turistico. Tra queste l’esperienza nella diocesi di Chieti-Vasto: da Ferragosto a lunedì 20 la “Missione di evangelizzazione in spiaggia e in strada” a Vasto. Si tratta di una esperienza che vede un gruppo di giovani che “hanno fatto l’esperienza della bellezza della fede – spiegano i promotori -
missionari presso altri giovani in spiaggia e nei luoghi da loro frequentati per portare l’annuncio dell’amore e della gioia di Gesù”. Molte anche le iniziative promosse da movimenti ed associazioni ecclesiali.

Festa dei Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato nella diocesi di Lecce. Ad aprire i festeggiamenti una messa solenne presieduta dall’arcivescovo mons. Michele Seccia martedì 14 agosto. Giovedì l’inizio de “I Giorni dell’Undena” in preparazione alla Solennità del 26 agosto. Ogni sera alle 19 la messa con una riflessione sui temi del martirio e del servizio, tenuta dall’arcivescovo il primo giorno e, nei giorni successivi, da alcuni sacerdoti della diocesi.  Novità di quest’anno durante l’undena, due eventi artistico-culturali sempre a sfondo religioso.  Oggi alle 20 in Cattedrale un Concerto d’organo a cura degli allievi del Maestro Rizzato del Conservatorio “T. Schipa” di Lecce mentre martedì, 21 agosto, nella chiesa di Sant’Irene alle 21, “La Croce e la Fisarmonica”, il racconto teatrale dedicato alla figura di don Tonino Bello, di Enrico Messina e Mirko Lodedo per la regia di Carlo Bruni.  Gli autori “portano sul palco il racconto emozionante e nitido di un profeta del nostro tempo: il Sud, la fede, l’impegno sociale, riformatore, pacifista sono le coordinate di un racconto percorso con la cadenza di una “ballata”.

Giovedì l’inizio, nella diocesi di Lanusei, in Sardegna, della settimana dedicata alle iniziative diocesane della pastorale del turismo, con sede all'anfiteatro Caritas a Tortolì per “regalare, non solo ai turisti, spazi d’incontro e di fraternità, ben simboleggiati dal luogo stesso delle iniziative”, ha detto il vescovo di Lanusei, mons. Antonello Mura. “Fraternamente insieme”, questo il titolo dell’iniziativa prevede, come riferisce l’agenzia della Cei, dialoghi, spettacoli e riflessioni presentate come “proposte per tener in forma non solo il fisico ma anche il cuore e la mente, compresa quella parte di noi, che non può andare in vacanza, chiamata spiritualità”.

Domenica scorsa, 12 agosto,  a Cassino, nella diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, una solenne concelebrazione presieduta dal card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, per elevare la “chiesa madre”, nota anche come chiesa di San Germano, al titolo e alla dignità di chiesa concattedrale.

Festa nella diocesi di Asti per la nomina, giovedì scorso, del nuovo vescovo, don Marco Prastaro, della diocesi di Torino. Il neo vescovo subentra a mons. Francesco Ravinale e da oggi e fino all’ingresso del nuovo vescovo, è stato nominato amministratore apostolico della diocesi astigiana. “Il cammino della Chiesa di Asti continua e va al di là della facce e dei volti”, è stato il commiato commosso di mons. Ravinale accolto da un lungo applauso in una Cattedrale gremita.

“Arrivo fra voi nella consapevolezza che tutto ciò che ho da donarvi è la mia umile persona, nulla di più e nulla di meno”, ha scritto nel suo primo messaggio il neo vescovo: “per storia familiare ho cambiato spesso città. Ora arrivo ad Asti, questa bella terra del nostro Piemonte. Confesso di conoscere poco, ma so anche che imparerò velocemente e che nel mio cuore c’è tanto desiderio di conoscere, capire, accogliere e diventare parte di questo popolo semplice e laborioso. Non vedo l’ora di iniziare a camminare insieme a tutti voi per “fare di Cristo il cuore del mondo”. Consapevole della mia piccolezza e debolezza, chiedo a tutti voi di pregare per me perché il Signore mi renda degno dell’opera alla quale mi chiama in mezzo a voi”.

 

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