Dalle Diocesi: l'estate inizia pensando alla difesa del Creato

Una immagine di Papa Francesco all' Ilva di Genova
Foto: Or/ Aci Group
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In queste settimane , con il periodo estivo, molte attività nella varie diocesi italiane si interrompono per poi riprendere agli inizi del mese di settembre. Ma certamente sono anche molte le iniziative che vengono proposte soprattutto nei luoghi cosiddetti di villeggiatura. I turisti che arrivano per trascorrere qualche giorno di vacanza  sono “accolti” anche da messaggi di benvenuto dei vescovi come mons. Ciro Miniero della diocesi di Valle della Lucania che saluta coloro che arriveranno nel Cilento, in “questa terra sofferta, ma meravigliosa, tra la nostra gente buona e ospitale, nella nostra Chiesa diocesana oggi più che mai impegnata nel suo cammino di rinnovamento”.

Il presule ricorda che le vacanze “sono sempre un’occasione per vivere esperienze nuove, umane e spirituali, necessarie per ‘distendere lo spirito, per fortificare la salute dell’anima e del corpo’ (GS,61);  stabilire nuove e fraterne relazioni tra persone di diverse condizioni e tradizioni sociali e religiose. E’ questo lo spirito giusto di trascorrere il tempo delle vacanze. Non solo, quindi – si legge nel messaggio -  una pausa dalla routine quotidiana, per sospendere il ritmo della vita frenetica di tutti giorni, staccare la spina, come si dice, ma un tempo per ritrovare se stessi, ritemprare le proprie energie, per rifletter su se  stessi e leggere pagine inedite della propria vita, ritrovare l’equilibrio psico-mentale. Spesso, infatti, le situazioni ansiogene della società contemporanea non permettono all’uomo di stare con se stesso, di apprezzare le bellezze naturali, il valore del silenzio, la grazia di godersi la compagnia di persone che ci vogliono bene. Le vacanze, sono poi, per il cristiano, occasione di leggere nella natura il disegno armonioso di Dio creatore, riscoprire nella preghiera e nella lettura della Sacra Scrittura l’amore di Dio per tutti noi suoi figli”.

Messaggio alla diocesi da parte dell’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, che però richiama il tema dell’ambiente e della sua salvaguardia alla luce degli incendi che in questi giorni imperversando su tutta la regione. “La nostra terra è bella: i monti, i mari, le spiagge e i luoghi turistici, che tanti ci invidiano”, scrive il presule evidenziando come ogni estate “porta con sé il solito scempio e degrado: l’inquinamento ambientale e gli incendi”.

Nella diocesi di Molfetta-Giovinazzo-Terlizzi ritorna, in estate, la rubrica on line “Dammi tre parole”, attiva dal 2013, per raccontare l’estate vissuta nelle parrocchie e associazioni e, “perché no, anche da singoli”. Sono infatti tante le attività che si promuovono sul territorio diocesano, come si evince da una mappa diffusa dal settimanale diocesano “Luce e Vita”. Tra queste l'oratorio estivo o grest, campiscuola che coinvolgono  persone di tutte le età, gite e pellegrinaggi, etc. 

A Gaeta oggi convegno catechistico diocesano sul tema  “La Parola narrata e pregata” con l’aiuto nella riflessione e nei lavori di suor Giancarla Barbon e padre Rinaldo Paganelli mentre l’arcivescovo, mons.

 Luigi Vari presiederà una solenne celebrazione eucaristica nella cattedrale. Convegno pastorale anche nella diocesi di Vallo della Lucania, dal 3 al 5 luglio, sul tema “E fissatolo lo amò (Mc 10,21). La Comunità cristiana, i giovani e la sfida educativa” con la partecipazione, come relatore principale, del segretario generale della Cei, mons. Nunzio Galantino. Sulle spiagge del tarantino, dal 26 al 29 luglio 150 giovani  proporranno iniziative di evangelizzazione. Da oggi akl 7 luglio, nella diocesi di Caltagirone, su iniziativa della Biblioteca diocesana e di alcuni studenti inseriti nel percorso alternanza scuola-lavoro, dell’Istituto Superiore “Majorana-Arcoleo” di Caltagirone, il progetto “Un libro X Un libro”. Si tratta di una settimana di eventi legati al mondo dei libri e della lettura, che si animeranno all’interno della suggestiva cornice del chiostro del Complesso monumentale dei Frati minori Conventuali entro cui è collocata la Biblioteca diocesana. Gruppi di lettura, incontri con autori, poesie, musica, videogiochi, sono solo alcuni degli interessanti momenti proposti tutti i giorni dalle ore 16,00 alle ore 19,00 e domenica eccezionalmente a partire dalle ore 10,00. “In questo caso – afferma Francesco Failla, Direttore della Biblioteca Diocesana - l’alternanza scuola lavoro si è rivelata un intreccio perfetto tra le scelte educative della scuola, le personali esigenze formative degli studenti e l’opportunità di scoprire e valorizzare il patrimonio culturale della nostra città.

I giovani promotori dell’iniziativa, infatti, hanno saputo dare valore alla “diversità”: ciascuno ha contribuito al progetto nel rispetto della propria identità ma desideroso di rendere tangibile l’esigenza di appropriazione del proprio territorio”. Ancora una volta la Biblioteca diocesana diviene luogo di incontro e di incontri nel quale i giovani trovano spazio per declinarsi all’interno di una società che deve guardare ad essi, innanzitutto, come “risorsa”.

A Genova è ancora viva nella memoria la visita di Papa Francesco a Genova il 27 maggio 2017. E per l’occasione, con una prefazione dell’arcivescovo, il card. Angelo Bagnasco è stato pubblicato un libro fotografico che ripercorre la visita. Il libro contiene oltre 300 fotografie, articoli di cronaca e tutti i discorsi del pontefice pronunciati all’ILVA, in Cattedrale, al Santuario N. S. della Guardia, al Gaslini, l’omelia della S. Messa conclusiva in piazzale Kennedy e gli interventi dell’arcivescovo.

Campane a festa questa settimana nella diocesi di Bergamo per l’annuncio, da parte del vescovo, mons. Francesco Beschi, dell’arrivo, nel prossimo anno, dell’urna contenente le spoglie di papa Giovanni XXIII, originario di Sotto il Monte. “O vivo o morto tornerò a Bergamo”, aveva detto al momento della sua elezione sul soglio pontificio, nel 1958. Ancora non si conoscono i dettagli della visita ma il periodo dovrebbe coincidere con il 3 giugno, data della sua morte avvenuta in Vaticano nel 1963.  L’ urna  del “Papa Buono” non potrà non “visitare” la sua terra natale, Sotto il Monte che aveva visitato, per l’ultima volta, da patriarca di Venezia, nell’agosto 1958, pochi giorni prima della sua elezione al Soglio pontificio, dopo la morte di Pio XII. A Sotto il Monte “riposa” anche il suo fedele segretario,il card. Loris Capovilla, sepolto nel cimitero cittadino, accanto a p. Davide Turoldo.

 

 

 

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