Devotio 2019: il direttore Claudia Manenti spiega la bellezza della vita cristiana

Devotio 2019
Foto: Devotio 2019
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Ci saranno calici cesellati, preziosi paramenti sacri, icone tradizionali e incensi profumati, ma anche confessionali hi-tech, campanili elettrici e sistemi per la trasmissione delle cerimonie via internet: si intrecceranno tradizione e innovazione a ‘Devotio 2019’, la seconda edizione della manifestazione fieristica sui prodotti e i servizi per il mondo religioso, che si svolgerà da domenica 17 a martedì 19 febbraio prossimi a BolognaFiere  (www.devotio.it).

La manifestazione bolognese è in notevole crescita rispetto alla precedente edizione del 2017: è infatti prevista la presenza di ben 176 espositori (+40%), di cui 20 esteri provenienti da tutta l’Europa e anche da Stati Uniti e Porto Rico. In crescita anche le dimensioni della fiera, che si svilupperà su 2 padiglioni (solamente 1 nel 2017) per un’area espositiva totale di circa 8.000 mq (+60%). Numerosi sono i patrocini ricevuti, tra cui il Pontificio Consiglio della Cultura, l’Ufficio Liturgico Nazionale della CEI, la Chiesa di Bologna, l’Ordine degli Architetti di Bologna, la Federazione Italiana Settimanali Cattolici (FISC) e l’associazione di operatori Assoreli.

Il programma culturale di ‘Devotio 2019’ affronterà il tema ‘Liturgia e accoglienza. Rendere accessibile l’inaccessibile’, che sarà articolato in 5 incontri e 2 mostre organizzate con il coordinamento di ‘Dies Domini - Centro Studi per l’Architettura Sacra della Fondazione cardinal Giacomo Lercaro’.

Domenica 17 febbraio, il primo incontro affronterà il tema ‘Le braccia aperte del Crocifisso’ sul significato pastorale del gesto di accoglienza rappresentato dalle braccia aperte del Crocifisso e sulle sue rappresentazioni artistiche. Lunedì 18 febbraio sono previsti due incontri: ‘Spazi del commiato e riti per le esequie cristiane in una società multireligiosa’ e ‘Rinati dall’acqua e dallo spirito: arte e catechesi - Percorsi battesimali’. Infine martedì 19 febbraio è previsto l’appuntamento ‘Liturgia e disabilità negli spazi ecclesiali’, a cui seguirà il convegno ‘Il riscaldamento delle chiese storiche’. Per quanto riguarda le mostre, la prima sarà intitolata ‘La bellezza del Crocifisso’: vi saranno esposte 6 opere del XIX secolo provenienti dalla ‘Raccolta Lercaro’ ed un crocifisso in argento del XVIII secolo, oltre a due lavori realizzati da giovani artisti, il genovese Luca Pianella e l’iraniana Saba Masoumian, in occasione della seconda edizione dei ‘Percorsi di riavvicinamento: artisti contemporanei a confronto con il mistero cristiano’.

La seconda mostra, o piuttosto spazio esperienziale, sul tema ‘Liturgia e accoglienza’, vedrà invece la proiezione di fotografie realizzate da Giorgio Barrera, che permetteranno di ‘entrare’ nella relazione comunitaria tra il sacerdote e la comunità.

Questo programma è stato coordinato da ‘Dies Domini - Centro Studi per l’Architettura Sacra della Fondazione card. Giacomo Lercaro’, come ha sottolineato il direttore Claudia Manenti: “In un’epoca in cui l’adesione alla Chiesa non è più per tradizione, ma è una scelta personale, tutto deve essere pensato per aiutare quanti sono lontani a scoprire la bellezza della vita cristiana e a quanti sono già in cammino, a viverla. In questo intento, sono fondamentali i gesti di accoglienza che devono permeare non solo le persone facente parte delle comunità, ma anche gli spazi e i riti”.

Quindi direttore come si ‘articola’ il programma culturale ‘Come rendere accessibile l’inaccessibile’?

“Rendere accessibile l’inaccessibile è proprio del mistero dell’Incarnazione e proprio in virtù di questo mistero possiamo rappresentare artisticamente Dio che si è fatto uomo in Gesù di Nazaret. Il programma culturale di ‘Devotio 2019’ fa perno sulla tensione alla rappresentazione materica del mistero cristiano,   declinando in diversi aspetti quell’unico desiderio di vivere una liturgia comunitaria pienamente cristocentrica. Cinque convegni porteranno l’attenzione su temi di attualità, proponendo una riflessione sull’arte cristiana, sui luoghi del commiato ed i riti per i defunti, sui segni della liturgia battesimale, sull’inclusione attiva delle persone con disabilità e, infine sulle tecniche di riscaldamento della chiese storiche. In contemporanea, sarà aperta la mostra ‘La bellezza del Crocifisso’ e uno spazio esperienziale su ‘Liturgia e accoglienza’. Sarà poi presente un punto consulenza dedicato a sacerdoti e comunità”.

Quanto sono fondamentali i gesti dell’accoglienza nella liturgia?

 “L’accoglienza è l’espressione visibile e concreta dell’amore. Dio è Amore e accoglie ognuno di noi per quello che siamo. La liturgia eucaristica è l’apice dell’accoglienza perché Dio stesso si fa cibo per noi. Per rispondere e far risplendere in noi quest’Amore che ci ha generati, i nostri gesti devono essere accoglienti, ‘sorridenti’, benevoli verso tutti, riscoprendo quella familiarità dell’essere figli di Dio nel Figlio”.

Come far scoprire la bellezza della vita cristiana? 

“La liturgia è da riproporre come il luogo della bellezza, l’ambito nel quale fare esperienza dell’infinita bellezza di Dio e della partecipazione alla lode celeste. E’ quindi nell’espressione artistica, architettonica e musicale della liturgia che risiede il momento culmine della bellezza della vita cristiana, bellezza che poi si irradia nelle opere di fraternità e nella gioiosa vita comunitaria: ‘Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri’ Gv. 13,35). Ma la bellezza artistica deve essere effettiva, deve cioè essere attuale e di grande qualità, non uno stanco ripetersi di forme storiche o immagini sdolcinate e prive di interiorità. Anche in questo si misura l’autenticità della proposta cristiana”.

Quale è il rapporto degli artisti contemporanei con la liturgia?

 “La maggior parte degli artisti contemporanei sono completamente a digiuno non solo di liturgia ma, più in generale, dei fondamenti del credo cristiano. Per tornare ad avere nelle nostre chiese delle immagini capaci di parlare all’uomo contemporaneo dei misteri cristiani è necessario fare un’opera di avvicinamento degli artisti migliori e accompagnare chi lo desidera alla scoperta dell’abisso di bellezza di Dio. Questo abbiamo cercato di fare con le due edizioni dei ‘Percorsi di riavvicinamento: artisti contemporanei a confronto con il mistero cristiano’ con esiti davvero interessanti. Le opere scaturite dalla seconda edizione di questi percorsi saranno esposte nella mostra ‘La bellezza del Crocifisso’ insieme a opere dei maestri del ‘900”.

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