DigiCarmel, un nuovo strumento digitale al servizio del mondo carmelitano

Ne parla Padre Angelo Lanfranchi, Archivista Generale dell’Ordine

Padre Angelo Lanfranchi con alcune consorelle carmelitane
Foto: www.carmelitane.com
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Si chiama“Digicarmel” ed è un progetto digitale per rendere più accessibile la realtà del mondo carmelitano. Non solo un semplice archivio quindi o un semplice sito ma un vero database come ci spiega Padre Angelo Lanfranchi, Archivista Generale dell’Ordine.

Il Carmelo possiede una lunga e ricca storia, con espressioni ecclesiali e dimensioni spirituali, apostoliche, culturali e artistiche di una complessitàincredibile. Conservare e condividere questa storia e i nostri tesori di vita e di spiritualità è un dovere che l’estensione della Famiglia Carmelitana e i numerosi eventi che si succedono anno dopo anno rendono sempre più difficile da gestire.

Consapevoli di questa sfida, abbiamo pensato ad una nuova modalità di lavoro che permetta di servirci dei nuovi mezzi tecnologici per organizzare le informazioni in modo interoperabile, dinamico, più unificato e condivisibile.

"Digicarmel è una piattaforma flessibile e solida, in grado di registrare, collegare e rendere immediatamente disponibili le informazioni e i materiali che vengono già prodotti e trattati quotidianamente da case e provincie dell’Ordine, archivi, riviste e case editrici carmelitani, altri organismi e ricercatori … Concentrando tutto questo materiale in un solo luogo moltiplicherà l’efficacia e l’utilità del lavoro svolto da tutti nella raccolta delle informazioni, evitando le inutili dispersioni di risorse.

L’area principale, il ‘cuore’ di tutto il database, è una versione digitale del lavoro finora presente nei Conspectus, negli Acta Ordinis e nelle precedenti pubblicazioni storiche che avevano come scopo la conservazione e condivisione dei principali fatti relativi all’Ordine, alle sue persone, case, circoscrizioni e altre realtà ed iniziative collegate.

Questa sezione è la ‘spina dorsale’ del nostro database. Vi si collega la Bibliotheca Carmelitana Digitalis (BCD), vera e propria biblioteca carmelitana che accoglie in formato digitale, liberamente consultabile, molte monografie e articoli di ambito carmelitano di diverse lingue. Attualmente 6 riviste di lingua italiana, spagnola e portoghese sono entrate integralmente nella BCD con più di 2500 articoli disponibili, assieme a oltre 80 monografie relative alla storia istituzionale dell’Ordine, tra cui quasi tutte le pubblicazioni dell’Istituto Storico Teresiano (IHT). La biblioteca è in continua crescita grazie alla collaborazione con case editrici e riviste carmelitane.

La BCD permette di ritrovare in un’unica piattaforma materiali che finora erano difficilmente reperibili e di fare ricerca tramite la tecnologia OCR di una determinata parola all’interno del testo di tutti i documenti esistenti all’interno della nostra biblioteca".

Che vantaggi ci sono nell’uso di Digicarmel? Come sono organizzate tutte queste complesse informazioni in Digicarmel?

"L’interesse è duplice: per chi fornisce le informazioni e per chi le cerca. In questo senso Digicarmel è di grande interesse per ricercatori, case editrici, riviste e archivi carmelitani che vogliono inserire il proprio materiale nel database per far conoscere più ampiamente la propria documentazione, ma è anche indispensabile per tutti coloro che vogliono conoscere di modo più approfondito il Carmelo nella sua storia, carisma, persone e istituzioni".

 

 

 

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