Diocesi di Roma, rinunciano per limiti di età due vescovi ausiliari

Lasciano il governo della diocesi di Roma Selvadagi e Di Tora. Il 29 giugno, ordinati già i loro successori. Il 22 agosto, l’udienza con Papa Francesco

Gli ausiliari emeriti della Diocesi di Roma Paolo Selvadagi (sx) e Guerino Di Tora (dx)
Foto: Diocesi di Roma
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Non erano già presenti nell’udienza con Papa Francesco, lo scorso 22 agosto, quando il Cardinale Angelo de Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, era andato in udienza con tutti gli ausiliari di Roma. Da oggi, è ufficiale la rinuncia, per aver raggiunto l’età della pensione di 75 anni, dei vescovi ausiliari di Roma Paolo Selvadagi e Guerino di Tora.

Papa Francesco aveva già provveduto a rimpolpare i ranghi del vicariato, nominando ausiliari di Roma Riccardo Lamba, Daniele Salera e Baldassare Reina lo scorso marzo, ordinati poi vescovi il 29 giugno.

Lascia dunque il vescovo Selvadagi, ausiliare di Roma dal 2013, che è stato per 24 anni rettore del Pontificio Seminario Minore ed ha anche ricoperto l’incarico di Assistente Ecclesiastico dell’Azione Cattolica diocesana. Dal 1997 al 2003 è stato preside dell’Ecclesia Mater, Istituto Superiore di Scienze Religiose.

Di Tora era invece ausiliare del settore Nord dal 2009, dopo una vasta esperienza da parroco e dopo aver guidato, dal 1997 fino alla nomina episcopale, la Caritas Diocesana di Roma. È stato inoltre Insegnante di religione, Cappellano coadiutore nelle carceri di Rebibbia e di Regina Coeli e Docente dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Ecclesia Mater di Roma.

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