Don Ambarus: "Se il cuore è affamato non viviamo. Signore dacci questo pane che sei tu"

La Messa al Santuario del Divino Amore

Don Ambarus
Foto: TV2000
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Don Benoni Ambarus, Direttore della Caritas diocesana di Roma, presiede anche stasera la Messa al Santuario romano della Madonna del Divino Amore.

"Continua questa lectio divina del capitolo sesto del Vangelo di Giovanni, questo dialogo tra la folla e Gesù - commenta Don Ambarus nell'omelia odierna raccontando il Vangelo - Ma che segno fai tu perchè possiamo credere in te? Siamo sempre sullo stesso punto rispetto a Dio. E' come se domandassimo sempre a Dio di dimostrare di essere affidabile. Nonostante il giorno prima avessero visto il segno dei pani, è un bisogno impellente. Ancora un segno".

"Anche oggi ho bisogno di un segno - continua il Direttore della Caritas di Roma -  invece gli eventi del passato sono segni di quello che succede adesso. Dio ha fatto segni sufficienti affinchè io possa credere in Lui. Questo pane che scende dal Cielo dà la vita al mondo. Davanti a questo invito la folla chiede questo pane, anche questa volta Gesù riesce a far venire il desiderio alla folla. Gesù lo dice: io sono il Pane.

"Ora anche se imperfetta questa domanda della folla attiva un desiderio - conclude Don Ambarus - E questo si perfezionerà e così capiranno non che cosa è questo pane ma chi è questo pane. Se uno vi dona qualcosa da mangiare è il fatto che lui vuole condividere la vita con me. Dio ci vuole comunicare la sua vita, la vita del Figlio. Se il cuore è affamato, non viviamo bene. Signore dacci questo pane che sei tu".

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