Don Toni, assistente regionale Unitalsi, racconta Fatima ai bambini

Copertina del libro
Foto: Editrice AVE
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Dal 12 al 13 maggio, papa Francesco si recherà in pellegrinaggio al Santuario di Nostra Signora di Fátima, in occasione del centenario delle Apparizioni della Beata Vergine Maria alla Cova da Iria, accogliendo l’invito del presidente della Repubblica lusitana e dei vescovi portoghesi. Egli sarà il quarto Papa a visitare il Portogallo, dopo Paolo VI (1967), Giovanni Paolo II (1982; 1991; 2000) e Benedetto XVI (2010).

Le apparizioni della Madonna iniziate il 13 maggio 1917 al cospetto di tre giovani pastorelli della località Cova da Iria), vicino a Fatima, sono state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa cattolica nel 1930, la quale ne autorizzò il culto proclamandone il carattere soprannaturale. Ed in occasione del centenario don Gianni Toni, parroco della diocesi di Latina, assistente regionale dell’Unitalsi per il Lazio e cappellano d’onore della grotta di Lourdes e molti viaggi a Fatima e Loreto, ha scritto un libro (edito da Ave) per bambini, edito da Ave: ‘Mi chiamo Lucia’.

Nel libro con disegni illustrati da Veronica Lomacchia, l’autore, con linguaggio semplice, fa parlare alla più grande dei bambini: “Ciao, mi chiamo Lucia, Lucia Dos Santos e sono nata in Portogallo. Conoscete questo paese? Si trova vicino all’oceano!.. Voglio raccontarvi una storia importante e vera, e non una favola, anche se a prima vista potrebbe sembrare tale. Tutto ciò che vi racconterò è accaduto realmente a me e ai miei due cugini. Chi sono? Ve li presento: Giacinta Marto (la più piccola) di soli 7 anni e suo fratello, Francesco, di 8 anni. E poi ci sono io, Lucia, la più ‘vecchia’, di 10 anni (in realtà sono la più piccola di tre sorelle e un fratello). Tutti noi abitavamo molto vicini, in una piccola cittadina del Portogallo centrale chiamata Fatima, nel villaggio denominato Aljustrel. Il nostro era il villaggio più bello del mondo, così come sono sicura che sarà altrettanto bello il luogo dove vivi tu! Ci conoscevamo tutti e ci volevamo bene… i nostri genitori ci avevano insegnato e, soprattutto, raccomandato, di recitare ogni giorno il rosario... sì, la preghiera della Madonna! Anche a casa, ogni sera, recitavamo il rosario tutti insieme, in famiglia, prima di andare a dormire!”

A lui abbiamo domandato di raccontarci il motivo di un libro per ragazzi sulle apparizioni della Madonna a Fatima: “Da quando ero ragazzo ho sempre lavorato con i ragazzi (prima come responsabile diocesano della neonata A.C.R.) e poi come sacerdote e assistente regionale dell’Unitalsi; ho un contatto con ‘ragazzi speciali’ e per loro dirigo dei pellegrinaggi (sono appena tornato da Lourdes con i bambini malati di tumore e a fine giugno sarò a Loreto con il 44° pellegrinaggio della gioia per bambini). La Madonna poi è apparsa a tre bambini a Fatima e loro sono i ‘protagonisti’ di questa messaggera celeste! Molti hanno pensato a ‘scrivere’ libri per gli adulti...io ho pensato ai coetanei di Lucia, Francesco e Giacinta!”

In precedenza aveva scritto un altro libro, ‘Fatima. Una storia fuori dai libri di storia’ con prefazione di mons. Domenico Sigalini, in cui ha accompagnato coloro che si mettono in viaggio verso questo santuario, aiutandoli ad accantonare gli abiti dei ‘turisti’, per diventare autentici pellegrini: perché Fatima è una 'storia fuori dai libri di storia?

“Fatima è ‘una storia fuori dai libri di storia’ perché tutto ciò che dal 1917 ad oggi è accaduto nel mondo, a Fatima è stato ‘preannunciato’ ma... ‘ignorato’ a priori, per puro anticlericalismo, da chi scrive i libri e dai protagonisti della politica e vita sociale!”

Cosa spinge il pellegrino a recarsi a Fatima e nei santuari mariani? “Rispondo prima con una frase di papa San Giovanni Paolo II: ‘i santuari sono le cliniche dei problemi del mondo oggi’. Personalmente, dopo anni e anni come assistente Unitalsi a Lourdes, Loreto, Fatima e Terra Santa, dico che quando l’uomo vuole ritrovare se stesso lo fa in un....santuario e soprattutto mariano! Si, perché non si è buoni cristiani se prima non si è buoni mariani (come diceva uno dei più grandi devoti della Madonna, san Luigi Grignon de Montfort)!”

“Alla misericordia di Dio, lo sappiamo, nulla è impossibile! Anche i nodi più intricati si sciolgono con la sua grazia. E Maria, che con il suo ‘sì’ ha aperto la porta a Dio per sciogliere il nodo dell’antica disobbedienza, è la madre che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi della nostra anima con la sua misericordia di Padre”. Con queste parole papa Francesco ha consacrato il mondo a Nostra Signora di Fatima il 13 ottobre 2013, affidando il mondo alla misericordia di Dio: quale è il motivo?

“La Madonna quando appare lo fa per ‘aiutare’ i suoi figli, per mostrare loro il piano di salvezza di Dio, il piano della misericordia divina!”

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