Dopo più di due anni, Papa Francesco sceglie il nuovo vescovo di Hong Kong

A due anni e quattro mesi dalla morte del vescovo Cheung, Papa Francesco, con una mossa a sorpresa, sceglie in gesuita alla guida della diocesi di Hong Kong

Il nuovo vescovo di Hong Kong Stephen Chow Sau-yan, S.I
Foto: AMDG Chinese
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Dopo due anni dalla morte del vescovo Michael Cheung, Papa Francesco sceglie il provinciale della Provincia di Cina dei Gesuiti Stephen Chow Sau-yan come nuovo vescovo di Hong Kong. Il neo vescovo Chow, classe 1959, è molto giovane e proviene proprio dal territorio dove da tempo un movimento popolare si oppone all'amministrazione cinese.

In questa situazione, era particolarmente difficile per Papa Francesco nominare un nuovo vescovo. Amministratore apostolico in questo tempo è stato il Cardinale John Tong Hon, che era stato vescovo di Hong Kong dal 2009 al 2017 e che aveva sempre mantenuto un profilo moderato e anche aperto nei confronti di un possibile accordo con la Cina sulla nomina dei vescovi, poi avvenuto.

Padre Chow è nato ad Hong Kong, ha studiato nell’Università del Minnesota negli Stati Uniti, ed è entrato nella Compagnia del Gesù nel 1984, compiendo il noziato dal 1986 al 1988, prendendo la licenza di filosofia in Irlanda e poi completando gli studi ad Hong Kong.

Sacerdote dal 1994, ha studiato anche alla Loyola University di Chicago e alla Harvard University di Boston, dove si è dottorato in Sviluppo Umano e Psicologia. Ha pronunciato i voti finali nel 2007.

Prima della sua nomina a provinciale della Provincia Cinese, ha svolto diversi incarichi come formatore ad Hong Kong, con incarichi anche come presidente della Commissione per l’Educazione della Provincia Cinese. Dal 2020, è vicesegretario dell’Associazione dei Superiori Religiosi degli Istituti Maschili di Hong Kong.

Si chiude così la lunga vacanza della diocesi dopo la morte del vescovo Yeung ming-Cheung. La voce forte della Chiesa locale nelle proteste, che si unisce alle critiche forti del cardinale Zen all’accordo sino-vaticano sulla nomina dei vescovi, ha fatto sì che il Vaticano osservi la situazione con attenzione.

Nel 2020, indiscrezioni dicevano che la Santa Sede avesse già individuato il successore del vescovo Cheung, e che questo era Peter Choy Wai-man, attuale vicario della diocesi, che non dispiace a Pechino. La scelta sarebbe caduta su di lui e non sull’ausiliare Joseph Ha Chi-shing perché questi è più vicino alle posizioni del cardinale Zen. Quest’ultimo era fortemente appoggiato dalla Chiesa locale.

Tuttavia, la nomina di Choy non fu resa nota, e pare che l’annuncio inizialmente fosse solo ritardato per non dare l’impressione che la Chiesa stesse prendendo posizione negativa sulle proteste. Poi, tutto è stato rinviato in maniera indefinita.

Hong Kong è cruciale anche per i rapporti con la Cina. C’è una missione diplomatica vaticana che risiede nella “missione di studio” ad Hong Kong, sebbene collegata formalmente alla missione della Santa Sede nelle Filippine. Nel 2016, l’Annuario pontificio recava per la prima volta, in nota, indirizzo e numero di telefono di questa missione ad Hong Kong.

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