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Dove è ora l’altare usato da Papa Francesco all’Incontro Mondiale delle Famiglie?

San Giuseppe Artigiano, Bonnybrook | La chiesa di San Giuseppe Artigiano a Bonnybrook, Dublino, dove è stato posto l'altare che Papa Francesco ha usato nella messa conclusiva dell'Incontro Mondiale delle Famiglie | bonnybrookparish.ie San Giuseppe Artigiano, Bonnybrook | La chiesa di San Giuseppe Artigiano a Bonnybrook, Dublino, dove è stato posto l'altare che Papa Francesco ha usato nella messa conclusiva dell'Incontro Mondiale delle Famiglie | bonnybrookparish.ie

L’altare usato da Papa Francesco durante il suo viaggio in Irlanda ha ora trovato una sua casa nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, nel nord di Dublino, a Bonnybrook. La chiesa è stata da poco rinnovata, e vi è stato posto l’altare che fu utilizzato a Phoenix Park, durante la Messa conclusiva dell’Incontro Mondiale delle Famiglie.

La chiesa di San Giuseppe Artigiano, dove è stato posto l’altare, aprì per la prima volta nel 1969, e da allora l’edificio fu sistemato con pochi lavori. A cinquanta anni dalla fondazione, in occasione del Giubileo della chiesa, si è deciso di fare massivi lavori di ristrutturazione, e per questo la chiesa è rimasta chiusa per cinque mesi.

La chiesa ha dunque avuto l’altare e l’ambone creati per la messa conclusiva dell’Incontro Mondiale delle Famiglie.

Creato dallo Specialist Joinery Group, altare e ambone sono stati pensati – secondo gli autori – per essere particolarmente semplici, non elaborati, perché, hanno detto, “il Papa è un uomo semplice e sembra vivere una vita semplice, e dunque anche le decorazioni devono essere semplici”.

I lavori in vista del Giubileo della chiesa di Bonnybrook sono cominciati oltre due anni fa, e hanno visto il rinnovamento dell’area del santuario, delle mura interne e l’installazione di nuove finestre. Ovviamente, è stato rifatto anche l’impianto elettrico.

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Il parroco della chiesa, Joe Jones, ha detto che sarà anche iniziato un nuovo gruppo di ministranti sulla cura della terra, per “incoraggiare un approccio eco-friendly alla vita della parrocchia e chiedendo alle persone di essere più coscienti di come prendersi cura della terra”.

L’arcivescovo Diarmuid Martin, che ha celebrato la Messa di riapertura della chiesa, ha detto nella sua omelia che il “nuovo inizio nella vita della famiglia riguarda il rispecchiare la cura amorevole di Gesù e rispecchiarla nella nostra comunità”, perché “non ci possono essere cristiani individualisti”.

Parlando anche del problema degli abusi nella Chiesa, l’arcivescovo Martin ha sottolineato la necessità di rinnovare la Chiesa, che significa anche avere “una comunità rinnovata”. Per questo, ha detto, la parrocchia “può essere un posto dove una forte comunità affronta le sfide e le ferite di oggi, specialmente dei giovani”.