È morto Gregory Baum, il teologo del Concilio Vaticano II

Il teologo Gregory Baum
Foto: youtube.com
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Gregory Baum, il teologo esperto del Concilio Vaticano II, è morto mercoledì 18 Ottobre a Montreal, all’età di 94 anni, dopo una breve malattia. Baum, nella sua lunga ed intensa vita, si è occupato di ecumenismo, dialogo interreligioso e dottrina sociale. Molti lo hanno definito "un gigante della teologia".

Nato a Berlino nel 1923 da una ricca famiglia di origine ebraica, si trasferisce successivamente in Gran Bretagna e poi in Canada. Laureato in teologia e in sociologia, è stato docente di teologia e scienze religiose al St. Michael’s College dell’Università di Toronto (1959-1986) e alla Facoltà di scienze religiose dell’Université McGill di Montréal (1986-1997).

All’epoca del Vaticano II fu scelto da Papa Giovanni XXIII per il  Segretariato per l’unità dei cristiani. Fu membro del comitato scientifico della rivista internazionale di teologia Concilium.

"Non mi considero un importante pensatore", diceva sempre Gregory Baum. Nel suo libro più recente, pubblicato solo a Montreal il 1 ° giugno 2017, il teologo racconta il suo affascinante “percorso teologico".  Ordinato sacerdote nel 1954, scelta importante per la sua vita, il teologo raccoglie nel suo ultimo libro tutti "gli eventi e gli incontri che lo hanno portato a farsi qualche domanda e che lo hanno costretto a riconsiderare il significato del cattolicesimo nel mondo moderno".

"Ho giocato un ruolo modesto in uno straordinario evento storico", ha sempre detto di sé Gregory Baum. 

 

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