E' morto il Cardinale Sardi, già Patrono dell'Ordine di Malta

Il porporato avrebbe compiuto 85 in settembre. Era cardinale dal 2010 per volere di Papa Benedetto XVI

Il Cardinale Sardi con Papa Francesco
Foto: https://www.orderofmalta.int
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Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 1 settembre il Cardinale Paolo Sardi, già Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta, morto ieri dopo una breve malattia.

Piemontese, entrato nel seminario diocesano di Acqui, si licenzia in teologia a Roma presso Pontificia Università Gregoriana.

Presbitero dal 1958, nel 1963 si laurea in diritto canonico presso  l’Università Gregoriana. Nel 1968 si laurea in giurisprudenza presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Nel giugno del 1976 è stato chiamato a lavorare presso la Segreteria di Stato presso la prima sezione. Nel 1990 è divenuto capo ufficio e nel 1992 vice assessore.

Il 10 dicembre 1996 Giovanni Paolo II lo nomina Arcivescovo titolare di Sutri e nunzio apostolico con incarichi speciali.

Il 23 ottobre 2004 è stato nominato vice camerlengo di Santa Romana Chiesa. Ha mantenuto l'incarico fino al 22 gennaio 2011.

Il 6 giugno 2009 Papa Benedetto XVI lo nomina pro-patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta. Ne diviene Patrono il 30 novembre 2010,  dopo il concistoro in cui lo stesso Benedetto XVI lo crea cardinale di Santa Romana Chiesa, della diaconia di Santa Maria Ausiliatrice in via Tuscolana.

Lascia l’incarico per raggiunti limiti di età nel novembre 2014.

Dolore per la morte del Cardinale Sardi è stata espressa dall’Ordine di Malta. “I membri dell’Ordine - si legge in una nota - lo ricorderanno in particolare per i suoi modi gentili per la sua non comune capacità oratoria e per la sua assidua partecipazione ai pellegrinaggi annuali a Lourdes, Loreto e Assisi. L’Ordine di Malta si unisce al dolore della famiglia, nelle preghiere e nel ricordo del grande uomo di Chiesa”.

“Rendo grazie a Dio per l’edificante testimonianza” del Cardinale Sardi “che ha posto al servizio della Santa Sede la maggior parte della sua vita”. Così il Papa in un telegramma di cordoglio per la morte del porporato.

Francesco ricorda la sua “preparazione teologica” e il suo “lavoro assiduo e discreto”. E’ stato - conclude il Pontefice un “servo buono e vigilante”.

Articolo aggiornato alle ore 11.58 del 14 luglio 2019

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