È ufficiale: il Papa andrà in Polonia per la Gmg. E intanto, in settimana…

Papa Francesco si iscrive alla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia al termine dell'Angelus del 26 luglio 2015
Foto: © L'Osservatore Romano Photo
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Ora è ufficiale: Papa Francesco andrà in Polonia per la Giornata Mondiale della Gioventù. L’annuncio è arrivato dalla Sala Stampa vaticana. Il Papa sarà in Polonia dal 27 al 31 luglio. L’itinerario ancora non è stato reso noto, ma di certo il Papa non sarà fermo a Cracovia, dove si terrà la Gmg. Tra i possibili spostamenti, quelli al campo di concentramento di Auschwitz, e una visita al santuario della Madonna di Czestochowa.

Il tema della Gmg – che avrà luogo dal 26 al 31 luglio - è “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia”, e nel suo messaggio il Papa ha ricordato ai giovani che “perdonare” è la gioia di Dio, ma che la misericordia “non è un sentimentalismo che cancella la giustizia”. Si tratta della 31esima Gmg, ed è la prima ad essere celebrata dopo la canonizzazione di Giovanni Paolo II, che diede il via alle grandi adunate dei giovani. Di un altro dei grandi ideatori della Gmg, il Cardinal Eduardo Pironio, è terminata invece la fase diocesana del processo di beatificazione: ora inizia la fase romana, e chissà che per la prossima Gmg non ci sia un altro beato in cielo a vegliare sui giovani in preghiera.

Per la terza volta, la Gmg coincide con un anno giubilare: fu così nel 2000, ma anche nel 1983/84, per l’Anno Santo straordinario della Redenzione. I quattro giorni del Papa in Polonia saranno abbastanza intensi. Inizialmente si pensava che il Papa sarebbe arrivato il 28 luglio, ma si è aggiunto un giorno all’itinerario, probabilmente per permettere il viaggio a Czestochowa. Secondo fonti dalla Polonia, un primo programma provvisorio prevede eventi di massa guidati dal Papa (messe o meeting) nelle serate del 28 e 29 luglio, nel parco di Blonia, nel centro di Cracovia. La visita ad Auschiwitz potrebbe aver luogo nella giornata del 29 luglio: il campo di concentramento è lontano 40 chilometri da Cracovia.

Che il Papa volesse visitare Auschwitz era stato già confermato da padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in una dichiarazione lo scorso 27 gennaio, il Giorno dedicato alla memoria della Shoah.

La consueta veglia di preghiera della Gmg avrà luogo il 30 luglio nel parco di Wieliczka, a 15 chilometri da Cracovia. E sempre lì si celebrerà la messa finale della Giornata Mondiale della Gioventù.

Il programma è solo frutto di indiscrezioni, e niente è stato confermato. Di certo, in Polonia l’attesa per l’evento è tanta, e si aspetta una grande partecipazione popolare. La conferma del viaggio in Polonia potrebbe escludere che il Papa compia altri viaggi internazionali prima di luglio. E infatti, le due caselle lasciate libere da udienze e Angelus (il 22 maggio e il 22 e 26 giugno) sono tornate a campeggiare nel calendario della Prefettura della Casa Apostolica. Per un altro viaggio internazionale si dovrà aspettare forse settembre, per Armenia, Georgia e Azerbaidjan, mentre è già confermato che il Papa si recherà a Lund il prossimo 31 ottobre per il 500esimo della Riforma Luterana.

Tornato dagli esercizi spirituali, Papa Francesco è chiamato il prossimo martedì 15 marzo a tenere un Concistoro Ordinario pubblico per la Canonizzazione dei Beati: Giuseppe Sánchez del Río; Stanislao di Gesù Maria (al secolo: Giovanni Papczyński); Giuseppe Gabriele del Rosario Brochero; Maria Elisabetta Hesselblad; Teresa di Calcutta (al secolo: Agnese Gonxha Bojaxhiu).

Nella stessa giornata, è prevista anche una delle udienze del processo cosiddetto di Vatileaks 2, che è ripreso sabato 12 marzo nel Tribunale Vaticano. Secondo Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, “si è trattato di un’udienza a porte chiuse andata avanti per circa un’ora. Erano presenti anche i cinque imputati con i loro avvocati".

Le udienze del processo erano state sospese per tre mesi, durante i quali sono state vagliate le comunicazioni avvenute via mail ed sms degli imputati. Il processo vede imputati in Vaticano monsignor Lucio Vallejo Balda e il suo collaboratore Nicola Maio, la pr Francesca Immacolata Chaouqui (membri della commissione vaticana incaricata di studiare e proporre una razionalizzazione la struttura economica della Santa Sede, la COSEA) e i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi. I quattro sono processati sulla base dell’articolo 116 bis del Codice Penale Vaticano, che punisce “chiunque si procura illegittimamente o rivela notizie o documenti di cui è vietata la divulgazione” con una reclusione da 6 mesi a due anni o una multa da 1000 a 5000 euro, con circostanze aggravanti se “la condotta ha avuto ad oggetto notizie o documenti concernenti gli interessi fondamentali o i rapporti diplomatici della Santa Sede o dello Stato”.  

Durante l’udienza a porte chiuse, sono state valutate le perizie, per capire quali delle comunicazioni via mail ed sms  ammettere agli atti. Quel che è avvenuto nell’ora di udienza a porte. La prossima udienza, a porte aperte stavolta, si terrà il 14 marzo alle 15.30. Il Tribunale vaticano ha parlato anche  dell’eventualità di un’udienza martedì mattina ma per ora, per dirla con Lombardi, "si resta a quella di lunedì". 

 

 

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