Egitto, incendio in una chiesa copta ortodossa: almeno 40 morti

Il patriarca della Chiesa copta ortodossa, Papa Tawadros II, ha offerto le condoglianze alle famiglie delle vittime

L'interno della chiesa devastata dalle fiamme
Foto: ACI MENA
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Almeno 40 persone – la maggior parte delle quali bambini – sono morte in un incendio in una chiesa copta ortodossa nel governatorato di Giza, in Egitto, domenica, secondo quanto riportato dal governo e dalla chiesa locale.

Trentacinque bambini tra i due e i sei anni sono stati tra le vittime dell'incendio che ha devastato la Chiesa di San Mercurio (conosciuta in arabo come Abu Sefein), ha riferito ACI MENA, l'agenzia partner di ACI Stampa per il Medio Oriente e il Nord Africa.

La causa dell'incendio non è stata finora stabilita. Reuters ha riferito di un corto circuito che ha dato il via all’incendio nella chiesa dove le persone erano riunite per la celebrazione della Divina Liturgia. Secondo quanto riferito, l'incendio ha bloccato l'uscita dalla chiesa e ha causato una fuga precipitosa.

Anche il parroco, p. Abdul Masih Bakhit, è morto durante l'incendio.

I feriti sono stati trasferiti all'Imbaba General Hospital e all'Agouza General Hospital dopo che 30 ambulanze sono giunte sul luogo.

Il patriarca della Chiesa copta ortodossa, Papa Tawadros II, ha offerto le condoglianze alle famiglie delle vittime, secondo un comunicato stampa, dicendo: "Stiamo seguendo con dolore il tragico incidente avvenuto questa mattina nella Chiesa del Grande Martire Mercurius Abo Sefein nella zona dell'aeroporto di Imbabah, a nord di Giza".

"Mentre offriamo le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime, preghiamo per i morti e i feriti, confidando che Dio avrà misericordia di tutti noi".

Offrendo le sue condoglianze al capo della Chiesa copta in Egitto, il presidente Abdel Fattah el-Sisi ha detto che i suoi pensieri vanno "alle famiglie delle vittime innocenti”.

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