Elia Dalla Costa, un cardinale "Giusto tra le Nazioni" verso la beatificazione

Il Cardinale Elia Dalla Costa
Foto: Wikipedia Pubblico Dominio
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Cardinale di Santa Romana Chiesa e Giusto tra le Nazioni: Elia Dalla Costa, indimenticato Arcivescovo di Firenze per ben 30 anni - dal 1931 al 1961 - si avvia alla beatificazione. Papa Francesco, infatti, ha firmato lo scorso 4 maggio il decreto della Congregazione per le Cause dei Santi che ne attesta le virtù eroiche.

Nato nel vicentino nel 1872, il giovane Dalla Costa viene ordinato presbitero a Schio nel 1895. Ha svoltola sua attività sacerdotale nel vicentino sia come parroco, sia come insegnante nel seminario vescovile di Vicenza.

Nel 1923 Papa Pio XI lo chiama alla guida della Diocesi di Padova. Dopo 8 anni trascorsi come pastore della chiesa padovano, lo stesso Pio XI lo promuove - siamo nel 1931 - Arcivescovo Metropolita di Firenze.

Due anni dopo è ancora Papa Ratti a crearlo Cardinale di Santa Romana Chiesa, assegnandogli il titolo presbiterale di San Marco Evangelista al Campidoglio.

Instacabile pastore, lavorò al riordino dei seminari fiorentini creando nello stesso tempo il Seminario minore.

Da sempre avverso al nazifascismo, durante la visita di Adolf Hitler a Firenze nel 1938 diede ordine di serrare le finestre del Palazzo Arcivescovile, non partecipando a nessuna cerimonia di benvenuto per il Fuhrer.

Durante la seconda guerra mondiale lavorò in favore della popolazione diocesana, sempre più in difficoltà, e si spese in particolare per salvare gli ebrei dai rastrellamenti nazifascisti. Tra i collaboratori del Cardinale Dalla Costa vi era anche il campione di ciclismo Gino Bartali.

Dopo la guerra continuò a lavorare in difesa dei poveri, e fu amico del sindaco di Firenze Giorgio La Pira. 

Il Cardinale Dalla Costa muore a Firenze ad 89 anni, nel 1961.

Per il suo operato durante la Seconda Guerra Mondiale è stato riconosciuto Giusto tra le Nazioni" dal Museo dell'Olocausto Yad Vashem di Gerusalemme per aver dato rifugio a oltre 110 ebrei italiani e 220 stranieri nella città di Firenze occupata dai nazisti. Il riconoscimento postumo gli è stato attribuito nel novembre 2012.

Ha partecipato ai conclavi del 1939 e del 1958, che elessero rispettivamente Pio XII e Giovanni XXIII. 

In occasione del conclave 1939 il Cardinale Francesco Marchetti Selvaggiani, Vicario Generale di Roma ebbe a dire: "Se avessero votato gli angeli avrebbero eletto Papa Elia Dalla Costa".

 

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