EWTN lancia ACI Africa. Dal Toso: “Contribuite allo sguardo missionario della Chiesa”

L’arcivescovo Giampietro Dal Toso celebra una Messa per l’ufficio di Roma di EWTN, nella Chiesa del Pellegrino, all’interno delle Mura Vaticane.
Foto: Daniel Ibanez / ACI group
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Una nuova agenzia in Africa, con contenuti in inglese, francese e portoghese, per proseguire la missione di evangelizzazione: la lancia EWTN, si chiama ACI Africa, e “coprirà le notizie della Chiesa nel continente africano”, ha spiegato Michael Warsaw, amministratore delegato di EWTN. L’agenzia comincerà le operazioni il 15 agosto, lo stesso giorno in cui 38 anni fa Madre Angelica fece partire la grande avventura del network cattolico.

“Il servizio che oggi avviate – ha detto l’arcivescovo Giampietro Dal Toso, segretario aggiunto della Congregazione dell’Evangelizzazione dei Popoli e presidente delle Pontificie Opere Missionarie – si realizza in questa prospettiva: lo sguardo missionario della Chiesa, a cui anche voi oggi contribuite, cerca quel bene della persona che trova compimento nella conoscenza di Cristo e del suo mistero di salvezza”.

ACI Africa sarà stabilita a Nairobi. Michael Warsaw ha sottolineato che “la Chiesa in Africa è vivace e continua a sperimentare una crescita esponenziale. Spero che il nuovo servizio di EWTN aiuterà nella costruzione della Chiesa africana e si assicurerà che la voce della Chiesa Africana sia sentita più chiaramente nel mondo, attraverso il contenuto che sarà anche diffuso attraverso le altre piattaforme di notizie di EWTN”.

Alejandro Bermudez, direttore esecutivo del Gruppo ACI, ha sottolineato che ACI Africa ha “l’obiettivo di raccontare tutto il mondo dell’Africa per l’Africa, ed è l’espressione del crescente ruolo che il cattolicesimo africano sta avendo nella Chiesa universale. È un significativo passo avanti per il gruppo ACI, nonché per la più grande famiglia d EWTN”.

Direttore dell’agenzia sarà padre Don Bosco Onyalla, sacerdote della diocesi di Runbek in Sud Sudan. Giornalista, è stato tra i fondatori e gestori di Catholic News Agency for Africa (CANAA), un progetto delle conferenze episcopali africane che è cominciato nel marzo 2013. Padre Onyalla aveva prodotto siti internet, newsletter e aggiornamenti sui social media per i vescovi, e ha lavorato con direttori di comunicazione regionale e nazionali in tutta l’Africa. Parla inglese, francese e swahili, e i linguaggi locali di Luhya e Dinka.

Onyalla si dice entusiasta della possibilità di collaborare con le altre agenzie sotto l’ombrello di EWTN.

ACI Africa entrerà così nel novero delle agenzie del gruppo ACI che è dal 2014 sotto l’ombrello EWTN. Le altre agenzie sono: ACI Stampa in lingua italiana, ACI Prensa in lingua spagnola, ACI Digital in lingua portoghese. Le agenzie sono parte della più ampia divisione news di EWTN, che include anche Catholic News Agency in lingua inglese, CNA Deutsch in lingua tedesca e molti altri media cattolici.

In generale, EWTN sta espandendo molto la sua presenza nel mondo digitale e nei multimedia. Parte di questa espansione è anche il lancio di EWTN News Nightly nel 2013, trasmissione quotidiana da Washington, DC, che racconta gli eventi del mondo da un punto di vista cattolica, e l’acquisizione nel 2011 del National Catholic Register, che si aggiungono alla crescita esponenziale di servizi radio e digitali.

Nel giorno del lancio di ACI Africa, l’arcivescovo Giampietro Dal Toso ha celebrato una Messa per l’ufficio di Roma di EWTN, nella Chiesa del Pellegrino, all’interno delle Mura Vaticane.

“Celebrare questa Santa Messa qui nella Città del Vaticano ha già in sé un grande significato simbolico: il servizio che la vostra emittente offre è un servizio alla Chiesa. Non è una questione di mercato o di ideologia o di cultura: è un servizio alla Chiesa per la diffusione del Vangelo”.

L’arcivescovo Dal Toso ringrazia per l’apertura verso l’Africa, perché “ho la grazia di vedere il Vangelo diffondersi, venire accolto, trasformare i cuori, proprio in particolare nel continente africano”.

Spiega il presidente delle Pontificie Opere Missionarie: “Vedere crescere la Chiesa, lì come in altri continenti, è un segno di grande speranza, che ci aiuta a combattere quel disagio che a volte ci può prendere se osserviamo la situazione delle nostre società occidentali”.

Il servizio africano – rimarca l’arcivescovo Dal Toso – è “Il segno di cosa significhi la comunione nella Chiesa”, perché “la nostra comune appartenenza alla Chiesa cattolica non è semplicemente un fatto identitario, ma un sigillo che ci fa sentire tutti tra di noi fratelli e sorelle, partecipi delle gioie e delle sofferenze gli uni degli altri, pronti a dare e pronti a ricevere, perché tutti appartenenti ad un solo corpo, nel quale il bene di un membro è il bene di tutti”.

L’arcivescovo poi commenta le letture del giorno, e in particolare quella della conversione di Paolo, ricorda che San Paolo da grande persecutore è diventato il grande annunciatore “e, se vivesse oggi, certamente non ricuserebbe di usare tutti i mezzi possibili, anche quelli digitali, per dire il vangelo di Gesù, cioè che ogni uomo può trovare in Cristo il perdono dei peccati e la vita eterna”.

Non a caso, Paolo nella conversione è “guarito dalla cecità”, perché “cambia il suo modo di vedere, e diventa annunciatore in quanto “ha acquistato una nuova luce nell’incontro con Cristo, una nuova luce su Dio e dunque sul suo vivere, sul suo morire, sul suo rapportarsi agli altri”.

In fondo, prosegue il segretario del dicastero missionario vaticano, “la nostra attività missionaria si riconduce in fondo a questo messaggio fondamentale, che Cristo è luce per ogni uomo, per ogni popolo, per chiunque desidera che il suo buio, la sua non conoscenza, il suo dubbio venga illuminato”.

Il servizio ACI Africa – ha concluso l’arcivescovo – si realizza proprio nella prospettiva di portare la luce di Cristo, perché “lo sguardo missionario della Chiesa, a cui anche voi oggi contribuite, cerca quel bene della persona che trova compimento nella conoscenza di Cristo e del suo mistero di salvezza”.

Al momento, EWTN è il più grande network cattolico nel mondo, e conta 11 canali tv che trasmettono 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 in oltre 300 milioni di televisioni e oltre 145 nazioni.

 

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