Finanza vaticana, il sistema della Santa Sede ha ancora una volta il "sì" dell'Europa

La Sede del Consiglio d'Europa a Strasburgo
Foto: wikimedia commons
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Finanza Vaticana, adottato il secondo rapporto dei progressi. MONEYVAL, il Comitato di esperti del Consiglio d’Europa che valuta le misure anti-riciclaggio dei Paesi che vi partecipano, ha così giudicato i progressi della Santa Sede nel delineare un sistema finanziario trasparente e aderente agli standard internazionali soddisfacente.

Un risultato che mons. Camilleri, il “vice-ministro” degli Esteri vaticano (l’incarico ufficiale è di sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati) ha accolto con soddisfazione. “Questo più recente Progress Report – ha detto in una dichiarazione diffusa dal Bollettino della Sala Stampa vaticana – conferma che la Santa Sede ha istituito un sistema ben funzionante, efficace e sostenibile per prevenire e combattere i crimini finanziaria.

Mons. Camilleri è stato il capo delegazione della Santa Sede / Stato di Città del Vaticano alla Plenaria di MONEYVAL, che si tiene dal 7 all’11 dicembre. Spiega il comunicato della Sala Stampa della Santa Sede: “L’adozione di questa nuova relazione, che segue l’adozione del ‘Rapporto di Valutazione’ (Mutual evaluation report) del 4 luglio 2012 e quella del primo ‘progress report’ del 9 dicembre 2013 fa parte della procedura ordinaria seguita dal Comitato Moneyval per tutti i Paesi membri”.

Ogni Stato che si sottopone alla valutazione del Comitato, dopo la pubblicazione del rapporto al terzo round, è chiamato a tornare davanti alla plenaria di MONEYVAL per relazionare sui progressi fatti riguardo l’attuazione delle raccomandazioni tecniche ricevute. Il rapporto può essere adottato o non adottato. Nel primo caso (adozione), lo Stato “promosso” dovrà presentare un altro rapporto due anni dopo. Nel secondo caso (non adozione), dovrà invece fare una ulteriore relazione alla plenaria successiva.

Dopo la valutazione generalmente positiva del 2012, la Santa Sede aveva presentato, come da procedure, il “progress report” nel 2013, tra l’altro chiedendo su tutte le raccomandazioni essenziali (le cosiddette “key and core”), e non solo su quelle “core” (le raccomandazioni centrali per il riciclaggio) come previsto dalla procedura.

Era il segnale che la Santa Sede stava lavorando alla messa a punto del suo peculiare sistema finanziario, che è scaturito nel motu proprio di Papa Francesco dell’8 agosto 2013 e poi nella legge n. XVIII dell’ ottobre dello stesso anno.

Tutti i progressi che sono poi scaturiti nel “progress report”, che deve ancora essere pubblicato. La discussione sul rapporto è avvenuta l’8 dicembre, nell’ambito della plenaria di MONEYVAL.

Secondo la Sala Stampa della Santa Sede, “il Comitato Moneyval ha accolto positivamente i risultati dei continuati sforzi intrapresi da parte della Santa Sede e dallo Stato della Città del Vaticano al fine di rafforzare ulteriormente il proprio assetto istituzionale, giuridico e operativo, per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo”.

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