Gioacchino Gaudiello, uno dei primi figli di Sant'Alfonso

Il fondatore dei Redentoristi lo ricordò "ricco di ogni virtù, aspirando a conformarsi a Cristo, in tutto si conformò al suo modello"

Fratel Gioacchino Gaudiello CSSR
Foto: pubblico dominio
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Il 18 aprile 1741 spirava a Ciorani fratel Gioacchino Gaudiello. Il nome di questo religioso redentorista appartiene alla fitta schiera dei primi figli di Sant'Alfonso che, con amore e sacrificio, diffusero il vangelo nel mondo. Fratello laico la sua vita è stata semplice e piena di lavoro.

Gioacchino Gaudiello nasce nell'agosto del 1719 a Bracigliano, in provincia di Salerno. Chi visse con il giovane racconta che abitava presso uno zio parroco e giovanissimo incontrò i Missionari redentoristi, forse di passaggio nel suo paese per una missione popolare.

Attratto dal carisma della novella istituzione chiede l'ingresso in noviziato e terminato il consueto anno è ammessoalla professione religiosa. E' il 21 luglio 1740.

La sua gioia è la preghiera ed il poter far del bene alle persone che incontra sul proprio cammino.

Vive una vita fatta di amore alla Regola e di affidamento a Dio nell'ordinarietà dei propri compiti. Sempre sorridente ed allegro compie le azioni più semplici con normalità e dedizione.

Stimato dai molti che lo vedono intento nelle proprie attività è il primo dei Redentoristi a spirare ad appena ventidue anni di età.

Poco prima di morire, a causa di una febbre che non lo lascia mai negli ultimi giorni, dice: ”sono il primo a portare lo stendardo!” alludendo alla prossima dipartita. Il giorno prima fu sentito gridare ”Paradiso, Paradiso!”.

Alla sua morte il fondatore della Congregazione Sant'Alfonso Maria de Liguori vuole tesserne il necrologio: “Fratello Gioacchino Gaudiello, ricco di ogni virtù, aspirando a conformarsi a Cristo, in tutto si conformò al suo modello. Per la sua pazienza nella malattia, la sua mitezza nelle avversità, la sua obbedienza, manifestò a tutti la vita di Gesù Cristo. Non sul legno della Croce, ma con il desiderio della Croce e nell’abbraccio della bara fu il primo che conquistò la corona della gloria celeste”.

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