Gli auguri natalizi di Papa Francesco ai dipendenti vaticani

Papa Francesco, Udienza
Foto: Lucia Ballester, ACI Group
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E arrivano gli auguri di Natale di Papa Francesco anche ai dipendenti dello Stato della Città del Vaticano, nel consueto appuntamento prenatalizio in Aula Paolo VI. “Un momento bello di famiglia”, come sottolinea Francesco. L’importanza del lavoro e la grazia del Giubileo, vissuti insieme. Sono questi i due temi che il Papa tocca durante l’udienza speciale ai dipendenti vaticani.

Francesco nel suo discorso parla subito ai dipendenti e alle loro famiglie dell’importanza del lavoro: “Il lavoro è importantissimo sia per la persona stessa che lavora, sia per la sua famiglia. E mentre ringraziamo, preghiamo per le persone e le famiglie, in Italia e in tutto il mondo, che non hanno il lavoro, oppure, tante volte, fanno lavori non degni, pagati male, dannosi per la salute... Dobbiamo sempre ringraziare Dio per il lavoro. E dobbiamo impegnarci, ciascuno con la propria responsabilità, a fare in modo che il lavoro sia degno, sia rispettoso della persona e della famiglia, sia giusto. E qui in Vaticano abbiamo un motivo in più per farlo, abbiamo il Vangelo, e dobbiamo seguire le direttive della Dottrina sociale della Chiesa. Niente lavoro in nero, niente sotterfugi”.

E il Papa non può che ringraziare i suoi dipendenti per il loro lavoro nella “realtà piccola” della Città del Vaticano: “Ringrazio ognuno di voi, ognuno, per l’impegno che mette ogni giorno nel fare il suo lavoro e cercare di farlo bene, anche quando magari non sta tanto bene, o ci sono preoccupazioni in famiglia... Una cosa bella del Vaticano è che, essendo una realtà molto piccola, si riesce a percepirla nel suo insieme, con le diverse mansioni che formano il tutto, e ciascuna è importante”.

Francesco rammenta l’intenso anno passato insieme, quello del Giubileo della Misericordia. “Il Signore – commenta - quest’anno ha fatto straripare su di noi la sua misericordia. E tutta questa grazia è finita con la fine del Giubileo? No! Questa grazia è dentro di noi, perché noi la facciamo fruttificare nella vita di ogni giorno, sia in famiglia sia al lavoro e dappertutto”.

Infine il saluto e l’augurio del Papa: “Che i vostri cuori siano pieni di misericordia, pieni della grazia del Giubileo che Gesù viene a riaccendere in noi. E, davanti al presepe, ricordatevi di pregare per me”.

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