Golpe in Turchia, il vicario di Anatolia auspica dialogo

Un ponte sul Bosforo presidiato dai soldati turchi
Foto: CNN TURK
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"Anche se la stragrande maggioranza delle persone è sicuramente pacifica e vive tranquillamente, non si può però negare che - in questi ultimi tempi - è stata praticata una politica dell’odio, dello scontro e questo evidentemente ad un certo momento porta ad una deflagrazione più grande. Credo che sinceramente l’unica cosa intelligente da fare è quella di non esasperare i toni per ritrovare quel minimo di calma necessaria a comprendere le ragioni anche di chi è insorto: una insurrezione, per quanto non si sappia ancora quanto sia estesa, è indice sicuramente sempre di un malessere. Per cui bisogna andare un po’ alle cause di questo malessere". Lo ha detto alla Radio Vaticana Monsignor Paolo Bizzeti, vicario apostolico di Anatolia, commentando il fallito colpo di stato di ieri notte in Turchia.

Il prelato auspica che possa riprendere il dialogo, unica arma "che può assicurare un vivere civile. Quindi da parte della Chiesa credo che sarà unanime la testimonianza che, appunto, bisogna abbassare i toni e che si deve cercare di comprendere quali siano le cause di questo malessere".

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