Grocholewski, in pensione il 'decano' dei prefetti

Il Cardinale Zenon Grocholoweski
Foto: CTV
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Il Cardinale Zenon Grocholewski, fino a ieri Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, era una sorta di ‘decano’ dei capi dicastero della Curia Romana. Era infatti al vertice del ‘ministero dell’Istruzione vaticana’ fin dall'ormai lontano novembre 1999, nominato da Papa Giovanni Paolo II.

Uscito di scena Grocholewski resta soltanto il Cardinale Stanislaw Rylko come unico ‘superstite’ dei ‘ministri’ scelti da Papa Wojtyla. La nomina dell’attuale Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici risale infatti al 2003.

Zenon Grocholewsk, polacco classe 1939, sacerdote dal 1963 è un romano di adozione. La sua presenza a Roma risale infatti al 1966 quando ha iniziato gli studi di Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana. Si specializza nel 1972 ed inizia a prestare servizio nel Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

Nel 1982 Giovanni Paolo II lo elegge Vescovo titolare di Agropoli nominandolo Segretario del Tribunale. Dal 5 ottobre 1998 ne diventa Prefetto.

Un anno dopo – il 15 novembre 1999 – Papa Wojtyla lo nomina Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica e Gran Cancelliere della Pontificia Università Gregoriana. Incarichi che mantiene fino a ieri, quando Papa Francesco accetta la rinuncia per raggiunti limiti di età scegliendo quale suo successore il Cardinale Giuseppe Versaldi.

E' San Giovanni Paolo II a creare Grocholewski cardinale nel concistoro del 21 febbraio 2001. 

A parte Grocholewski, dunque, l’unico capo dicastero in carica nominato da Papa Giovanni Paolo II è il Cardinale Rylko. Tutti gli altri sono stati scelti o da Benedetto XVI o da Francesco.

Nello specifico i Cardinali Parolin, Segretario di Stato; Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; Piacenza, Penitenziere Maggiore; Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero; Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica sono stati scelti da Papa Bergoglio.

Papa Benedetto ha provveduto invece a nominare i Cardinali Muller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Sandri, Prefetto della Congregazione delle Chiese Orientali; Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi; Filoni, Prefetto della Congregazione  per l’Evangelizzazione dei Popoli; Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per la Vita Consacrata e le Società d i Vita Apostolica; Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi; Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani; Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace;  Vegliò, Presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti; Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi; Tauran, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso; Ravasi Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e Calcagno, Presidente dell’APSA nonché gli Arcivescovi Paglia, Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia; Zimowski, Presidente del Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute; Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la nuova Evangelizzazione e Celli, Presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali.  

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