Guerra in Ucraina, almeno due edifici religiosi al giorno danneggiati

La guerra in Ucraina sta anche mettendo a dura prova il patrimonio religioso della nazione. Gli ultimi dati

La chiesa della Natività della Beata Vergine, nella regione di Zhytomyr, costruita nel 1862 e distrutta dai russi
Foto: FB Olga Rutkovskaya
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Da Mariupol, la città di Maria, a Lviv, Leopoli, la città senza confini dalla forte identità religiosa, l’attacco russo all’Ucraina si configura anche come un attacco ai luoghi religiosi. E ad essere danneggiate sono soprattutto chiese ortodosse, ma anche chiese cattoliche, sinagoghe, moschee. Addirittura, si era temuto per la cattedrale di Santa Sofia Kiev.

Le sime dei danni vengono fornite, con ritmo quotidiano, dal Servizio Statale ucraino per l’etnopolitica e la liberà di coscienza. Al 25 marzo, il servizio contava danneggiamenti su almeno 59 edifici di significato spirituale nelle regioni di Kiev, Donesk, Zhytomyr, Zaporizhia, Luhansk, Sumy, Kharkiv e Chernihiv. In pratica, circa due edifici religiosi al giorno sono stati danneggiati.

Mariupol resta uno dei punti caldi degli attacchi di Mosca. Il 12 marzo 2022, l’esercito russo ha sparato sulla moschea del sultano Solimano il Magnifico, dove si nascondevano quasi 90 persone. Anche la chiesa di Cristo Salvatore, di proprietà dei Batttisti, è stata distrutto, mentre il 15 marzo l’esercito russo ha distrutto l’edificio amministrativo della diocesi di Donetsk della Chiesa Ortodossa Ucraina.

Il 24 marzo, a seguito dei bombardamenti nella città di Severodonetsk, nella regione di Donetsk, la chiesa in onore dell'icona della Madre di Dio "Gioia di tutti coloro che soffrono" (situata nel territorio della città ospedaliera della città) è stata danneggiato. In particolare, l’altare è rimasto parzialmente distrutto, e una delle finestre dell’abside dell’altare è stato sfondato.

Anche Kharkiv vede diversi edifici religiosi danneggiati. La chiesa di Santa Regina Tamara villaggio di Pyatihatki è rimasta colpita a seguito dei bombardamenti delle truppe russo. Nella notte tra il 16 e il 17 marzo, la Chiesa dell'Icona della Madre di Dio di Smolensk è stata danneggiata da schegge vicino alla Montagna Fredda a Kharkiv. Il tetto della chiesa è stato distrutto, finestre e porte sono state rotte e gli utensili per il culto sono stati danneggiati.

La mattina del 20 marzo, una trentina di colpi di mortaio hanno colpito i locali dell'Irpin Bible Seminary nella regione di Kiev.

Per ora, gli attacchi a Lviv non hanno colpito edifici religiosi, ma non sono andati lontani, per esempio, dalla casa degli Orionini in città. Così, la guerra in Ucraina rischia di trasformarsi anche in una guerra contro il patrimonio religioso.

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